Luglio ha confermato in pieno la forte vocazione del nostro territorio verso le vacanze in campagna, ma è agosto a consolidare le ottime prospettive, lasciando intravedere per l'autunno un intenso e proficuo prolungamento della stagione. Si respira un'aria decisamente positiva per gli agriturismi del Piemonte, fortemente sostenuti da una domanda turistica che continua a premiare la qualità dell'accoglienza rurale, la ricchezza delle esperienze proposte e la profonda valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali.
Asti in prima linea nel turismo rurale
I dati elaborati da Agriturist confermano che la nostra regione si posiziona ai vertici del panorama italiano per quanto riguarda l'ospitalità in campagna. Attualmente in Piemonte si contano oltre 1.450 aziende agrituristiche autorizzate, che rappresentano circa il 5,5% del totale nazionale. In questo scenario, le colline di Asti giocano un ruolo da assolute protagoniste, affiancate in prima linea dalle province di Cuneo, Torino e Alessandria.
Parliamo di una rete capillare di strutture che abbraccia l'intero territorio, valorizzando i paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio UNESCO, ma spaziando anche fino al Canavese, alle vallate alpine, ai laghi e alle caratteristiche risaie del vercellese e del novarese.
Il valore dell'autenticità e la fuga dal caldo
A tracciare un bilancio di questa tendenza è il presidente di Agriturist Piemonte, Lorenzo Morandi. Le sue parole delineano chiaramente il profilo del turista contemporaneo e la maturità del settore: "Le prenotazioni registrate finora confermano la solidità dell'offerta agrituristica piemontese".
Il vertice dell'associazione ha poi approfondito le motivazioni dietro questo successo: "Cresce la richiesta di soggiorni che consentano di vivere esperienze autentiche, immerse nella natura, a contatto con le aziende agricole e con le produzioni tipiche. Il nostro territorio può offrire tutto questo grazie a un patrimonio di imprese che negli ultimi anni ha investito nella qualità dell'accoglienza e nella diversificazione dei servizi".
Le preferenze premiano infatti chi riesce ad affiancare al semplice pernottamento anche le visite in cantina, le degustazioni guidate, i percorsi di trekking, il cicloturismo e le attività pensate per le famiglie. A dare un'ulteriore spinta verso le nostre zone collinari contribuisce inevitabilmente anche il caldo estremo di questa estate, favorendo una destagionalizzazione dei flussi che, specialmente nelle aree a forte vocazione vitivinicola, si estenderà abbondantemente nei mesi di settembre e ottobre.
Il nodo della sicurezza per le piscine
Gli agriturismi si confermano dunque un anello di congiunzione essenziale tra l'attività agricola, il turismo e la tutela del paesaggio, garantendo un importante sostegno al reddito delle imprese e promuovendo le eccellenze locali a livello internazionale.
C'è però un tema normativo che preoccupa il settore, ovvero l'applicazione delle nuove disposizioni in materia di sicurezza delle piscine. Sull'argomento è intervenuto in modo netto il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia.
Esponendo la posizione della categoria, ha spiegato: "La sicurezza degli ospiti è una priorità assoluta", ma ha subito aggiunto una richiesta pragmatica e temporale rivolta alle istituzioni: "Chiediamo che gli adeguamenti previsti possano essere realizzati con tempi compatibili con l'attività delle imprese, evitando di gravare sulle aziende proprio durante il periodo di massima operatività della stagione turistica".














