Il Festival Sconfinamenti si prepara a vivere il suo secondo appuntamento ufficiale. Domenica 30 agosto, la kermesse approderà a Villa Quaglina per una giornata interamente dedicata alla creatività e alle storie delle persone che abitano e vivono quotidianamente quegli spazi.
Dal direttivo di Piam Ets, realtà promotrice dell'iniziativa, delineano i contorni dell'evento: "Il Festival Sconfinamenti nasce come un luogo aperto di incontro e partecipazione, dove arte, cultura e musica si intrecciano per creare occasioni di dialogo, confronto e condivisione, invitando le persone a esplorare nuovi territori e a superare i confini che le separano".
La serigrafia come spazio di partecipazione
Il programma entrerà nel vivo al mattino. Alle 10 è previsto un laboratorio di serigrafia curato e condotto da Enrico Manganaro. Sarà un'occasione preziosa per sperimentare tecniche, immagini e possibilità espressive, trasformando la pratica artistica in un momento di autentica condivisione.
Dall'organizzazione tengono a precisare un dettaglio pratico: "Non è necessario portare nulla. Tutto il materiale necessario sarà messo a disposizione dall'organizzazione". La partecipazione al laboratorio è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria. Al termine dell'attività mattutina non è previsto il servizio pranzo.
Musica, pittura e le testimonianze del progetto Sai
Dopo la pausa, la giornata riprenderà slancio a partire dalle 18. Ad animare la fascia preserale e serale ci penseranno Lory the Dolphin e Pietrone con un dj set immersivo, affiancato da sessioni di live painting che accompagneranno il pubblico in un continuo intreccio tra stimoli visivi e sonori.
Il cuore pulsante dell'iniziativa sarà però rappresentato dal coinvolgimento attivo degli ospiti del Progetto Sai residenti a Villa Quaglina.
I promotori sottolineano l'importanza di questa presenza: "Particolarmente significativo sarà il loro contributo. Durante l'incontro presenteranno le attività della serata ed esporranno le proprie opere, realizzate sul tema Sconfinamenti". Attraverso i loro lavori emergeranno sguardi profondamente personali sulle trasformazioni e sugli incontri inediti che possono fiorire proprio quando i confini vengono finalmente attraversati.

Informazioni e accoglienza
Per garantire un clima informale e favorire la socialità, durante tutta l'area dell'evento saranno attivi un punto bar e un servizio ristoro. Per la serata l'ingresso è libero, anche se la prenotazione resta un'opzione gradita per agevolare l'accoglienza.
L'obiettivo finale va ben oltre il semplice intrattenimento: "Il Festival Sconfinamenti invita così il pubblico a condividere non soltanto uno spazio, ma un'esperienza. Un'occasione per incontrare persone, storie e linguaggi diversi e scoprire come l'arte possa diventare uno strumento per avvicinarsi, conoscersi e costruire nuove possibilità di relazione".
Per richiedere informazioni o confermare la propria presenza è possibile contattare i numeri 3517457210, 3514894258 o 3519706211.














