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Attualità | 29 agosto 2026, 07:00

Fascia montana e taglio dei castagneti, la Regione anticipa al primo settembre la stagione della ceduazione

Una risposta concreta alle sollecitazioni del territorio e del settore forestale, per compensare le difficoltà meteorologiche affrontate dalle imprese

Fascia montana e taglio dei castagneti, la Regione anticipa al primo settembre la stagione della ceduazione

Un'apertura anticipata per venire incontro alle esigenze della filiera boschiva e rispondere alle anomalie climatiche dei mesi scorsi. La Regione Piemonte ha deciso di anticipare di quindici giorni l'avvio della stagione di taglio 2026/2027 per i cedui di castagno situati nella fascia altitudinale compresa tra i 600 e i 1.000 metri sul livello del mare.

L'inizio degli interventi di ceduazione, ordinariamente fissato dal Regolamento forestale per il 15 settembre, viene così posizionato al primo settembre 2026 su tutto il territorio regionale. Resta invariata la data di chiusura della stagione, stabilita al 30 aprile 2027.

Un provvedimento nato dal confronto con le imprese

La decisione nasce da un articolato percorso di confronto avviato dalla Regione con il Comitato tecnico regionale foreste e legno, accogliendo le istanze presentate da Asofor, Confagricoltura Piemonte e dalle rappresentanze del Cluster Legno Piemonte. Le organizzazioni avevano segnalato le pesanti limitazioni subite dalle aziende nel corso dell'ultima campagna di taglio, quando le intense precipitazioni primaverili avevano compromesso l'accessibilità ai cantieri e la regolarità delle lavorazioni.

La misura trova solido fondamento nelle verifiche scientifiche e nelle sperimentazioni condotte dall'Università di Torino, le quali confermano che gli interventi eseguiti al termine della stagione estiva non pregiudicano la capacità vegetativa e la vitalità delle ceppaie di castagno.

"Abbiamo scelto di dare una risposta meditata e concreta alle richieste espresse dal territorio, dagli operatori e dalle associazioni della filiera forestale del castagno" dichiara l'assessore regionale a Montagna e Foreste, Marco Gallo. "Le condizioni meteoclimatiche stanno incidendo in modo sempre più significativo sull'attività nei boschi e una riflessione generale sui periodi di taglio si impone. In un anno di forti anomalie, anticipare a fine estate di quindici giorni l'inizio del periodo di taglio è un intervento che sostiene le esigenze del comparto produttivo, nel rispetto degli equilibri forestali, così come le sperimentazioni condotte dall'Università di Torino hanno dimostrato. Il confronto con chi studia, progetta gli interventi e opera quotidianamente nei nostri boschi è essenziale per costruire provvedimenti capaci di rispondere con equilibrio alle trasformazioni in corso e alle necessità reali del settore".

Massima attenzione alla prevenzione degli incendi

Nel dare il via libera all'anticipo delle attività, l'amministrazione regionale richiama gli operatori alla massima scrupolosità nella gestione dei residui vegetali e degli scarti di lavorazione. Nelle zone identificate ad alta priorità per il rischio di roghi dovranno essere rigorosamente applicate le disposizioni stabilite dal Piano regionale antincendi boschivi volte a limitare la presenza di materiale combustibile sul suolo.

Redazione

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