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Cronaca | 02 settembre 2026, 14:46

Morte di Zoe Trinchero, chiuse le indagini: per Alex Manna l'accusa è femminicidio

La Procura di Alessandria contesta al 19enne anche la calunnia nei confronti di un giovane di Nizza, Naudy Carbone. Ora la difesa ha venti giorni per presentare memorie e documenti

Merphefoto

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Sono state chiuse le indagini sulla morte di Zoe Trinchero, la 17enne trovata senza vita nel rio Nizza all'inizio di febbraio. La Procura di Alessandria contesta ad Alex Manna, 19 anni, detenuto dal giorno della tragedia, due reati: femminicidio e calunnia.

Secondo quanto emerge dall'avviso di conclusione delle indagini, il femminicidio sarebbe legato al rifiuto della ragazza a un approccio sessuale. L'accusa sostiene che Manna l'abbia colpita e successivamente fatta precipitare nel rio Nizza. L'autopsia avrebbe individuato nell'annegamento la causa della morte.

Il secondo capo d'imputazione riguarda invece la calunnia nei confronti di un giovane di Nizza, Naudy Carbone,  indicato inizialmente da Manna come responsabile dell'aggressione. Il ragazzo è risultato estraneo ai fatti.

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Nizza Monferrato coordinati dalla Procura di Alessandria, hanno compreso anche accertamenti tecnici, testimonianze, analisi dei tabulati telefonici e dei messaggi scambiati tra i protagonisti.

 La difesa di Manna, rappresentata dagli avvocati Patrizia Gambino e Giuseppe Iorianni, ha ora venti giorni per presentare memorie, documenti, eventuali indagini difensive o chiedere l'interrogatorio dell'indagato. Successivamente la Procura potrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio.

Redazione

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