Un autunno ricco di opportunità si apre per i centri minori del Piemonte e della Valle d'Aosta. La Fondazione CRT ha infatti annunciato il lancio di due nuovi bandi destinati ai territori con meno di cinquemila abitanti, puntando con decisione sulla tutela ambientale, la resilienza del territorio e la rigenerazione delle comunità locali.
Le due iniziative, denominate rispettivamente "Piccoli Comuni – Cantieri per l'Ambiente e il Territorio" e "Legàmi in Comune", si propongono di offrire risposte concrete a sfide attuali e urgenti, garantendo ai centri più piccoli la possibilità di accedere a fondi fondamentali per il proprio sviluppo.
A illustrare la filosofia degli interventi è la presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi: "Quest'anno l'impegno della Fondazione CRT per i piccoli Comuni, linfa dei nostri territori, si rafforza ulteriormente".
Analizzando le direttrici d'azione, la presidente aggiunge: "Da un lato interveniamo per salvaguardare il territorio dal dissesto idrogeologico, una sfida resa sempre più urgente visti gli effetti del cambiamento climatico; dall'altro investiamo nella vitalità delle comunità, sostenendo iniziative capaci di restituire nuova vita a spazi spesso inutilizzati rendendoli luoghi di incontro, partecipazione e crescita, con un'attenzione particolare alle giovani generazioni".
La lotta al dissesto idrogeologico
Il bando "Piccoli Comuni – Cantieri per l'Ambiente e il Territorio" è già online e lo resterà fino al 30 settembre. Si tratta di un'iniziativa volta a sostenere progetti di prevenzione, gestione sostenibile delle risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici.
Rispetto al passato, la platea dei beneficiari è stata ampliata, rivolgendosi ora a tutti i comuni con meno di cinquemila abitanti. Il progetto valorizza la collaborazione tra gli enti, il coinvolgimento del sistema della Protezione Civile e l'adozione di soluzioni tecniche avanzate, premiando anche le idee capaci di creare opportunità lavorative per i giovani e per le persone in situazione di fragilità.
Il sostegno economico si articola su due linee: contributi fino a 30.000 euro per singoli enti o unioni (con cofinanziamento minimo del 25%) e contributi fino a 40.000 euro per ciascun comune all'interno di progetti aggregati, fino a un massimo di 120.000 euro complessivi e un cofinanziamento del 20%.
Nuova linfa per l'aggregazione giovanile
La seconda finestra di finanziamenti si aprirà invece dal 14 settembre al 30 ottobre con "Legàmi in Comune". Il bando punta dritto alla rigenerazione comunitaria, finanziando la trasformazione di spazi municipali inutilizzati o sottoutilizzati in luoghi dedicati alla cittadinanza attiva e al protagonismo giovanile, con un occhio di riguardo per gli under 35.
L'iniziativa mira a promuovere una stretta collaborazione tra amministrazioni locali, enti del terzo settore, scuole e associazioni. L'obiettivo ultimo è rafforzare il tessuto sociale e offrire spazi di crescita sicuri per le nuove generazioni. In questo caso, il contributo massimo previsto è di 60.000 euro per ogni progetto, con un cofinanziamento minimo fissato al 20%.














