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Attualità | 09 settembre 2026, 09:30

Rifiuti, immobili vuoti e Cascina Volta: in Consiglio spazio agli ordini del giorno

Seconda serata dedicata alle interpellanze e a tre ordini del giorno. Passa all’unanimità la proposta sulla viabilità, bocciata quella sugli immobili fantasma. Sul caso Cascina Volta l’opposizione insiste, ma la maggioranza vota contro

Merphefoto

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La seconda serata del Consiglio comunale di Asti cambia passo rispetto alla prima, ma non abbassa il livello dello scontro. Dopo il confronto sul futuro dell'amministrazione e sulla posizione del sindaco Maurizio Rasero, l'aula si concentra su ambiente, decoro, viabilità e immobili vuoti, fino ad arrivare nuovamente alla delicata questione dei conguagli di Cascina Volta.

La seduta si apre con 22 consiglieri presenti e con una lunga sequenza di interpellanze. La prima ad accendere il confronto è quella sulle presunte carenze organizzative che avevano accompagnato la preparazione di AstiMusica. L'assessore Paride Candelaresi difende il lavoro svolto, ricordando il passaggio, quest'anno, dalla commissione comunale a quella provinciale di vigilanza e il via libera arrivato il 4 luglio, alla vigilia dell'inizio della manifestazione. Per l'amministrazione, dunque, le procedure si sono concluse regolarmente e l'evento ha avuto successo.

Il consigliere Sutera (Pd)  ribatte spiegando di aver sollevato la questione dopo aver avuto accesso, in qualità di componente di un organo di controllo, alla documentazione relativa alle criticità. Il sindaco Rasero interviene quindi direttamente, difendendo l'operato dell'amministrazione e ricordando come anche il Palio, in passato, sia arrivato all'autorizzazione a ridosso della manifestazione.

Poi il Consiglio passa all'agrivoltaico. Sul progetto ASI3 in località Canova, l'assessore Monica Masio chiarisce che la pratica, presentata nel 2025, è ancora in fase di integrazione e che gli uffici hanno chiesto ulteriori garanzie sulla mitigazione ambientale, sull'abbagliamento, sull'inquinamento luminoso e sull'impatto acustico. Ma il confronto si allarga al tema più generale della possibilità per il Comune di pianificare dove collocare gli impianti fotovoltaici. Malandrone (Ambiente Asti) chiede una riflessione politica che consenta di conciliare la necessità delle rinnovabili con la tutela del paesaggio.

Altro capitolo quello dei rifugi climatici. L'assessore Luigi Giacomini presenta una prima mappa dei possibili luoghi destinati a offrire riparo durante le ondate di calore: dai parchi della Resistenza e Rio Crosio al Lungotanaro, passando per Palazzo Mandela, Spazio Mazzetti, il Museo del Risorgimento, il Fuoriluogo, il polo universitario, la piscina comunale e alcune strutture commerciali. Il progetto, però, è ancora da strutturare attraverso accordi, convenzioni e possibili finanziamenti.

Più concreto il confronto sui rifiuti abbandonati. L'assessore Marco Galvagno annuncia un ulteriore rafforzamento dei controlli e soprattutto l'intenzione di arrivare alle fototrappole, dopo la predisposizione di un regolamento che tenga conto delle norme sulla privacy. Gli ispettori ambientali sono passati da cinque a dieci e, dal primo luglio, sono stati affiancati da pattuglie della Polizia municipale nelle fasce orarie considerate più sensibili. I numeri citati in aula parlano di 94 sanzioni per violazioni del regolamento comunale, 10 per violazioni della normativa ambientale e 48 per il regolamento sul benessere degli animali. Quasi la metà di queste ultime, ha spiegato Galvagno, è arrivata dopo il rafforzamento dei controlli nelle prime ore del mattino.

Sul fronte della raccolta differenziata,  Valter Saracco richiama però l'attenzione su un dato preoccupante: il 57%, ritenuto troppo basso, e chiede che anche le manifestazioni organizzate dal Comune diventino un modello di raccolta corretta.

La parte finale della seduta è dedicata ai tre ordini del giorno. Il primo, sulla viabilità cittadina da ovest a est, viene approvato all'unanimità con 22 voti favorevoli. Nel mirino ci sono collegamenti tra Villaggio San Fedele, corso Alessandria e tangenziale sud-est, via Ecclesia e la rotatoria di piazza Torino. La maggioranza accetta l'impegno a proseguire gli approfondimenti, ricordando però le difficoltà tecniche e proprietarie di alcuni interventi.

Bocciato invece, con 9 favorevoli e 14 contrari, l'ordine del giorno sulla campagna nazionale "Riapriamo le porte degli immobili fantasma". Miravalle chiedeva almeno un censimento e un primo intervento sugli edifici vuoti e degradati. L'assessore Masio riconosce il problema, ma spiega che il Comune dispone già di un censimento e che il nuovo Piano regolatore punta a incentivare il recupero degli immobili esistenti. A pesare sul voto è soprattutto l'impegno economico legato all'eventuale acquisizione e riqualificazione degli edifici.

Infine, Cascina Volta. La minoranza chiede la sospensione dell'iter sui conguagli, una revisione dei conteggi, la possibile esclusione degli interessi e delle spese legali e una verifica sulle aree comuni. La maggioranza propone invece di attendere il parere legale atteso nei prossimi giorni e di convocare successivamente cittadini e consiglieri per illustrarne i contenuti. L'opposizione, però, decide di mantenere in aula l'ordine del giorno per ribadire la propria posizione politica. Il risultato è netto: 9 voti favorevoli e 14 contrari.

Redazione


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