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Eventi | 11 settembre 2026, 09:10

Palio 2026, "quelle false partenze nelle batterie sono un rischio da eliminare"

La riflessione di Piero Fassi, per 11 anni rettore del Borgo Tanaro: "Il Palio si vince con la finale. Nelle batterie bisogna evitare rischi inutili per cavalli e fantini"

Ph Filippo Rozzino

Ph Filippo Rozzino

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Piero Fassi, che propone una riflessione sulle numerose false partenze verificatesi nelle batterie del Palio di Asti 2026. Un tema che, secondo l'autore, dovrebbe essere affrontato per tutelare maggiormente cavalli e fantini e, allo stesso tempo, rendere più fluida la manifestazione.

Ed è ancora andata bene nelle false partenze delle batterie, senza infortuni alle accoppiate.

Sono anni che è così. Anche questo Palio 2026 non si è smentito. L'ho assistito con sofferenza, al caldo insopportabile per la mia età. Ma non m'importava: non sentivo gli insistenti raggi solari... evvai!

L'affetto per la manifestazione e l'entusiasmo gli hanno tirato sopra una bella riga, più rossa del sole.

Ed è arrivata la prima batteria.

È stata ridicola, per non dire pietosa: 8/9 partenze false. Da piangerci su.

Le tre batterie del nostro Palio si corrono per dare ai tre primi arrivati di ognuna la possibilità di accedere alla finale, che sarà corsa con i nove primi classificati.

Nella storia ne abbiamo viste non solo una volta, portatrici di danni a cavalli e fantini.

Dietro a ogni risultato di esse non si deve dimenticare che, per portare un'accoppiata al canapo, ci sono centinaia di persone che costruiscono il bel quadro del Palio e il loro lavoro va a farsi benedire a causa delle partenze false.

Penso sia bene, e ora, parlarne per eliminarle, portando solo beneficio alla manifestazione.

Mi si dirà che è Palio e che tutto va bene. Ma il tutto vuol dire in bene, senza troppi rischi.

Anche i perdenti devono uscire dalla "bomboniera" di Piazza Alfieri in serenità e senza magoni o mugugni.

La lunghezza delle attese per riportare il canapo in posizione, per 8/10 volte, è inoltre esasperante per chi assiste lontano da esso.

Preoccupazione nei Comitati nel vedere magari azzopparsi il cavallo nei vari balletti "fantiniani", o vedere il cavallo ribaltarsi a testa in giù con il suo condottiero. Come è già successo.

La corsa 2026, per motivi vari, non è riuscita a stare nei tempi dettati da Rai 3, privandoci di una buona pubblicità al nostro Palio e al nostro territorio, così mandata a quel Paese (inesistente nell'Astigiano).

Come ho già espresso diverse volte in questi anni, abolire le false partenze nelle batterie. Una soluzione, valutata nelle esperienze in tante occasioni, mi si è fermata in testa da tempo e sarebbe quella di regolarizzarle con una semplice regola:

"Il canapo, quando tocca la terra della pista, non viene più rimesso in tiro sull'argano".

E per nessun motivo. Vale anche quando il cavallo preme sotto spinta pettorale e viene buttato giù.

Così anche quelli in rincorsa. Non è di nostra (scimmiottata) abitudine.

Si vedranno le sette accoppiate ferme e attente al suo cadere. Tutto di guadagnato su tempi limitati e scansati eventuali, ripeto: danni al cavallo e al fantino.

Forse si mantengono le partenze false per tenere in suspense gli spettatori? Oppure per agevolare in qualche modo i favoriti?

Errato.

La tensione, l'ansia è già all'ingresso della "bomboniera" di Piazza Alfieri e, per favore, non "catino". Esso era il "basin" o il "sebi" di zinco, dal diametro di 60/70 x 50 cm, per chi, come il sottoscritto, non aveva il bagno in casa piastrellato!

E poi ancora: parlando del Palio di Siena, le partenze false esistono perché la corsa al drappo è una sola ed è giusto un po' di suspense. Ammesso tutto, con strategie di comportamento tra i concorrenti.

Da nonno bis nella mia natura, lo sono anche per tanti che costruiscono il Palio.

Lo intendo uno spettacolo (più bello del mondo) meno esasperante, senza le partenze false "nelle batterie".

Spero di non vederne più già dal prossimo e non aspettare di non vederle poi ancora dal Viale Don Bianco! Su un fantasioso TV dell'altro mondo!

Chissà ancora quali tristi esperienze di false e dannose ci farà sopportare la Commissione tecnica, con a capo il Capitano del Palio e il Mossiere, e anche il presidente-sindaco di Asti, perché riescano ad accontentare tantissimi fedeli al Palio, vedendone l'abolizione.

Il Palio si vince con la finale e per i migliori, per i più meritevolmente forti, se al cadere del "cavo" sempre se l'accoppiata è partita in piena salute.

Nella finale possono anche starci. (Ma anche lì, discutibili.)

Capisco che Palio è Palio e tutto lo fa. Una rievocazione storica con una corsa (ma non siamo in guerra, meno male) tra Borghi, Rioni e Comuni è anche e soprattutto: festa.

Comunque si notano gli spettatori aumentare di anno in anno: buon segno. Ma dare uno sguardo, o meglio discuterne una soluzione, sul detto tema sarebbe bene.

Potrò sbagliare, ma mi pare che non esista l'articolo a riguardo di queste false.

Se qualcuno mi fa ragionare diversamente, gliene sarei grato!

Piero Fassi

(11 anni rettore del Borgo Tanaro senza mai vincere almeno un Palio!)

Bela roba, bela carriera!!!

Sempre VIVA IL PALIO, comunque esso si svolga.

Piero Fassi

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