Un anno dopo la prima edizione, il nome di Alberto Merlati torna sul parquet del PalaMakhymo. E il secondo Memorial dedicato al grande pivot della Saclà Asti porta con sé una novità importante: la nascita della Fondazione Alberto Merlati, voluta dalla famiglia per proseguire, attraverso nuovi progetti, il percorso di sport, educazione, cultura e attenzione alle persone più fragili che aveva caratterizzato la vita del campione.
La seconda edizione del Memorial Alberto Merlati, torneo quadrangolare di basket maschile Under 17 Eccellenza, è stata presentata questa mattina in Fondzione Goria alla presenza del sindaco Maurizio Rasero, del presidente di LIBA Italia Charlie Caglieris e di Mariele Merlati, figlia di Alberto, introdotti da Carlo Cerrato.
L'appuntamento è fissato per sabato 19 settembre al PalaMakhymo di via Gerbi, con ingresso libero. Sul parquet astigiano si confronteranno Derthona Basket, Novipiù Campus Piemonte, PGC Cantù e Don Bosco Crocetta Torino.
Il programma si aprirà alle 9:30 con la prima semifinale tra Derthona Basket e Novipiù Campus Piemonte. Alle 11:30 sarà la volta di PGC Cantù-Don Bosco Crocetta. Nel pomeriggio, alle 16, la finale per il terzo e quarto posto e alle 18 la finalissima, seguita dalle premiazioni.

Quattro settori giovanili di alto livello
La seconda edizione conferma la vocazione del Memorial a diventare un appuntamento di riferimento per il basket giovanile.
Il Derthona Basket, società nata nel 1955, negli ultimi anni ha accompagnato la crescita della prima squadra fino ai massimi livelli della pallacanestro italiana. Sono cinque le stagioni alle spalle in Serie A, due le finali di Coppa Italia e la partecipazione alla Basketball Champions League. Il settore giovanile conta circa 400 atleti e ha conquistato sette finali nazionali dal 2022 a oggi, compreso lo storico scudetto Under 19 della passata stagione.
Il Novipiù Campus Piemonte, con sede a Corneliano d'Alba, affronterà invece il torneo con un gruppo profondamente rinnovato. La squadra Under 17 Eccellenza è ancora affidata a coach Alessio Gaudio, reduce dalla qualificazione alle Finali Nazionali dello scorso giugno. Per il nuovo gruppo il Memorial rappresenterà quindi anche un importante appuntamento di pre-season.
Di assoluto prestigio anche la tradizione del PGC Cantù, nato nel 2007 dalla collaborazione tra Pallacanestro Cantù e Team Abc Cantù. Il progetto giovanile può vantare 21 partecipazioni alle Finali Nazionali, sette alle Finali Nazionali 3 contro 3 e due scudetti giovanili. Nella stagione 2024/25 la formazione Under 17 Eccellenza ha conquistato il secondo posto in Italia.
A completare il quadrangolare sarà la Don Bosco Crocetta, protagonista negli ultimi anni di una crescita costante del proprio settore giovanile. Tra i risultati più significativi, la promozione in Serie B Interregionale dell'Under 19 Eccellenza nella stagione 2023/24, la partecipazione alle ultime due Finali Nazionali e la presenza ormai stabile alle fasi regionali e interregionali dell'Under 17 Eccellenza.
Rasero: "Mi auguro che ci sia grande partecipazione"
Nel corso della presentazione il sindaco Maurizio Rasero ha sottolineato il valore dell'iniziativa e il legame tra Merlati e la città. Un rapporto nato negli anni della Saclà e rimasto vivo anche dopo la conclusione della carriera sportiva.
Il primo cittadino ha ricordato come quella squadra fosse riuscita a portare Asti ai vertici della pallacanestro italiana, costringendo anche le grandi formazioni dell'epoca a venire a giocare e a conquistare i propri risultati sul parquet astigiano.
Ma l'attenzione è soprattutto sul carattere giovanile della manifestazione. Portare ad Asti quattro settori giovanili di questo livello significa offrire ai ragazzi delle società locali l'opportunità di assistere a una giornata di basket di alto livello. "Mi auguro che ci possa essere grande partecipazione", è stato l'auspicio del sindaco, che ha invitato anche le società sportive astigiane a coinvolgere i propri ragazzi nella giornata.
Rasero ha quindi sottolineato il valore di un appuntamento che mette insieme sport, giovani e memoria, ricordando come Asti debba rispondere quando associazioni e realtà del territorio si impegnano per offrire alla città nuove occasioni di incontro.
Caglieris: "Il livello del torneo è fantastico"
Charlie Caglieris, compagno di squadra di Merlati ai tempi della Saclà e presidente di LIBA Italia, ha invece ripercorso alcuni dei momenti che legano il Memorial alla storia della pallacanestro astigiana.
"Il livello del torneo è fantastico, eccezionale", ha sottolineato Caglieris, evidenziando la qualità delle quattro formazioni invitate e ricordando come già la prima edizione avesse portato ad Asti giovani destinati a un futuro importante.
Proprio il torneo dello scorso anno aveva permesso al pubblico astigiano di vedere all'opera alcuni talenti che si sarebbero poi messi in evidenza nelle rispettive categorie. A fare da filo conduttore tra le due edizioni è anche il pallone della storica partita che regalò alla Saclà la promozione in Serie A, protagonista della prima edizione del Memorial e simbolicamente restituito alla città.
Caglieris ha ricordato quei momenti con la consueta ironia, tornando a quella partita decisiva: "Mancavano pochi secondi, eravamo sotto di un punto" prima dell'azione che avrebbe portato alla promozione della formazione astigiana.
Anche quest'anno, inoltre, ci sarà spazio per la memoria di alcune figure legate alla storia della città e alla vicenda personale di Merlati. Nel corso della manifestazione verranno ricordati l'ex presidente del Consiglio Giovanni Goria e il dottor Riccardo Faletti, oltre ad altri amici e protagonisti della storia astigiana.
La promessa mantenuta: nasce la Fondazione
Il momento più significativo della presentazione è arrivato però da Mariele Merlati. Un anno fa, proprio in occasione della prima edizione del Memorial, la famiglia aveva annunciato l'intenzione di creare una Fondazione dedicata ad Alberto. Oggi quella promessa è diventata realtà.
"Abbiamo rispettato la promessa", ha spiegato Mariele, annunciando ufficialmente la nascita della Fondazione Alberto Merlati.
La Fondazione nasce nel 2026 per iniziativa di Mariele Merlati, Andrea Merlati e Paola Maffi, con lo scopo di promuovere iniziative sportive, culturali, solidali e di inclusione sociale nel nome di Alberto, scomparso nel dicembre 2024.
"Per noi significa impegnarci per quegli stessi valori che papà ha inteso come strumento di inclusione, come strumento di aiuto". Una filosofia che parte direttamente dalla storia personale di Alberto. Campione d'Italia nel 1968 con Cantù e giocatore della Nazionale, Merlati aveva vissuto lo sport non soltanto come competizione, ma come esperienza di formazione, condivisione e costruzione di rapporti.
"Papà ha inteso lo sport come formazione, ha inteso lo sport come legame con gli altri", ha sottolineato la figlia. La Fondazione vuole quindi trasformare il ricordo in qualcosa di concreto, operando negli ambiti che hanno maggiormente caratterizzato la vita di Merlati: sport, giovani, educazione, cultura e attenzione alle persone più fragili. Particolare attenzione sarà rivolta ai minori e ai giovani, alle persone in condizioni di fragilità o svantaggio e alle situazioni di povertà educativa, individuando nello sport e nella pallacanestro uno strumento di educazione, integrazione, benessere e coesione sociale.
"Non è un caso che tutto questo parta da Asti"
C'è poi un motivo preciso per cui la famiglia ha scelto Asti per presentare la neonata Fondazione. Merlati vestì la maglia della Saclà dal 1972 al 1974, vivendo da protagonista una stagione importante della pallacanestro astigiana. Ma il rapporto con la città non si esaurì con la fine della sua esperienza sportiva: Asti fu per lui anche un luogo di amicizie e relazioni rimaste vive negli anni.
"Per noi non è un caso che la Fondazione sia nata qui", ha spiegato Mariele. E non è un caso neppure che la prima iniziativa della Fondazione coincida proprio con la seconda edizione del Memorial. "Fare memoria non vuole essere un esercizio sterile", ha aggiunto, spiegando il senso del progetto: il ricordo deve diventare un modo per consegnare ai giovani quei valori che hanno accompagnato Alberto per tutta la vita.
La Fondazione, dunque, parte da Asti e dalla pallacanestro per guardare al futuro. Una scelta che trova nel Memorial il suo primo banco di prova: quattro squadre giovanili di alto livello, un'intera giornata di basket e, soprattutto, la possibilità di far incontrare la memoria di un campione con una nuova generazione di ragazzi.
E sabato 19 settembre, al PalaMakhymo, saranno ancora una volta loro, i giovani cestisti, a raccogliere idealmente quel testimone.






















