Un incendio boschivo d’interfaccia sta tenendo con il fiato sospeso il territorio di Canelli nel corso di questo pomeriggio, domenica 14 settembre. Il fronte di fuoco si è sviluppato a partire dalle 16 circa in regione Rocchea, lungo la direttrice collinare verso Loazzolo, lambendo pericolosamente alcune abitazioni e rendendo necessaria una massiccia mobilitazione dei soccorsi per tutelare i residenti.
La forte impervietà del versante e la presenza di aree difficili da raggiungere via terra hanno costretto le squadre a richiedere tempestivamente il supporto del mezzo aereo regionale. Per garantire la massima rapidità nei rifornimenti d'acqua è risultata preziosa la collaborazione del gruppo Pernod Ricard Italia, che ha messo a disposizione un'area interna al proprio stabilimento dove è stata montata la vasca di approvvigionamento per l'elicottero. Guidato dalle indicazioni a terra del direttore delle operazioni di spegnimento, il velivolo ha effettuato 16 lanci mirati, riuscendo a contenere e ad abbattere i focolai più aggressivi.
Sul campo il dispositivo di emergenza vede impegnate numerose forze: la prima partenza del comando provinciale dei vigili del fuoco di Asti con il funzionario di guardia, i vigili volontari di Canelli, Nizza Monferrato e Castelnuovo Belbo, insieme alle squadre del Corpo volontari antincendi boschivi del Piemonte arrivate da Bubbio, Mombaldone, Montabone e Vesime. Presenti anche i carabinieri forestali, che seguono le operazioni e avvieranno i rilievi sulle cause dell'innesco.
Il rogo, che ha interessato un'area superiore a un ettaro, ha bruciato principalmente la lettiera superficiale, il sottobosco e il materiale vegetale secco accumulato lungo il declivio. Con i fronti attivi ormai sotto controllo, il personale a terra è ora concentrato sulle complesse operazioni di bonifica, destinate a prolungarsi per verificare ogni ceppaia e spegnere le ultime braci fumanti per scongiurare ripartenze.
























