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Scuola | 14 settembre 2026, 06:36

Prima campanella in Piemonte, nell’Astigiano cambia la mappa dei presidi

Oggi, lunedì 14 settembre, ripartono le lezioni. Il nuovo anno porta con sé la fusione tra Vercelli e Penna e diversi avvicendamenti alla guida degli istituti. A Mombercelli l’assessore regionale Marco Gabusi per il primo giorno di scuola

Merphefoto

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Suona oggi, lunedì 14 settembre, la prima campanella dell'anno scolastico 2026/2027 in Piemonte. Dopo le settimane dedicate alla preparazione degli istituti, agli adempimenti amministrativi e alle riunioni degli organi collegiali, le aule tornano a riempirsi di studenti. Un appuntamento che quest'anno, nell'Astigiano, coincide anche con una piccola rivoluzione nella geografia della scuola: cambiano alcuni dirigenti e diventa operativa la fusione tra il liceo scientifico Vercelli e l'istituto agrario Penna.

Il calendario regionale prevede lezioni fino a giovedì 10 giugno 2027, mentre per le scuole dell'infanzia il termine è fissato a mercoledì 30 giugno. Le giornate complessive saranno 206 per gli istituti organizzati su sei giorni e 173 per quelli con settimana corta.

Per il primo giorno è prevista anche la presenza sul territorio dei vertici della Regione. Il presidente Alberto Cirio e gli assessori visiteranno diversi istituti piemontesi. Nell'Astigiano l'appuntamento è alle 8.30 alla scuola secondaria di primo grado "Zandrino" di Mombercelli, dove sarà presente l'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi.

Il nuovo Vercelli-Penna

La novità più significativa per le scuole superiori astigiane è il debutto dell'Istituto di istruzione superiore "Vercelli-Penna", nato dall'accorpamento del liceo scientifico "Francesco Vercelli" e dell'istituto professionale per l'Agricoltura "G. Penna".

La fusione era stata approvata dal Consiglio provinciale nel luglio 2025 ed è prevista a partire dall'anno scolastico 2026/2027. Il nuovo istituto riunisce realtà formative differenti ma fortemente radicate nel territorio: dal liceo scientifico ai percorsi agrari, fino all'indirizzo alberghiero di San Damiano e ai percorsi rivolti agli studenti della casa circondariale di Quarto. La Provincia aveva indicato in circa 1.377 gli studenti complessivamente coinvolti dall'operazione.

Alla guida del nuovo istituto arriva Giorgio Marino, già dirigente del Penna. L'operazione rappresenta quindi non soltanto un cambiamento amministrativo, ma anche il passaggio a una nuova organizzazione che mette sotto un'unica dirigenza percorsi scolastici molto diversi tra loro.

Il dimensionamento rientra nel più ampio processo di riorganizzazione della rete scolastica piemontese. Il Consiglio regionale ha recentemente confermato che, nonostante il calo demografico, l'attuale assetto delle autonomie scolastiche sarà mantenuto per i prossimi due anni, con una sola riduzione prevista nel 2029/2030.

Per gli studenti e le famiglie, naturalmente, l'accorpamento non significa cambiare percorso di studi: la modifica riguarda principalmente l'organizzazione e la gestione dell'istituzione scolastica.

Il nuovo anno scolastico porta con sé anche diversi cambiamenti ai vertici degli istituti.

All'Artom arriva Emanuela Tartaglino, che lascia la dirigenza dell'istituto comprensivo di Montegrosso. Succede a Franco Calcagno, storico dirigente dell'istituto tecnico astigiano, che con il nuovo anno scolastico ha raggiunto la pensione. La nuova dirigente sarà chiamata a seguire le sedi di Asti e Canelli.

Un altro passaggio riguarda l'istituto comprensivo di Castell'Alfero. Dopo gli anni di dirigenza e reggenza di Claudia Cerrato, la scuola passa a Pierluigi Rocca, proveniente dall'istituto comprensivo "Beppe Fenoglio" di Neive. Cerrato, nel frattempo, continua la propria esperienza dirigenziale alla guida del liceo Monti di Asti.

Novità anche all'istituto comprensivo delle Quattro Valli di Incisa Scapaccino, una delle realtà scolastiche territorialmente più estese della provincia: la dirigenza passa ad Adriana Patrizia Margaria, proveniente dall'istituto comprensivo "Pochettino" di Castellazzo Bormida.

Una sola reggenza in provincia

Uno degli elementi che caratterizza il nuovo anno scolastico è inoltre la riduzione delle reggenze rispetto al passato. Nell'Astigiano rimane in particolare quella dell'istituto comprensivo di Moncalvo, affidata a Silvia Montersino, già dirigente dell'istituto comprensivo 4 di Asti.

È un dato significativo se confrontato con gli anni precedenti, quando il ricorso alle reggenze aveva interessato un numero maggiore di istituti. Il quadro delle assegnazioni dei dirigenti scolastici è stato infatti profondamente modificato dalle procedure di mobilità, dalle nuove immissioni in ruolo e dagli effetti del dimensionamento.

Le vacanze durante l'anno

Per studenti, famiglie e insegnanti, intanto, è già possibile segnare sul calendario le principali pause dell'anno. La Regione ha fissato la sospensione delle lezioni per lunedì 7 e martedì 8 dicembre, per le vacanze natalizie da mercoledì 23 dicembre a mercoledì 6 gennaio, per il Carnevale da sabato 6 a mercoledì 10 febbraio e per le vacanze pasquali da giovedì 25 a martedì 30 marzo.

Si aggiungono poi le festività del primo maggio e del 2 giugno, oltre alla giornata dedicata al santo patrono, secondo quanto previsto nei singoli territori.

Trasporti e servizi: si riparte con la scuola

Con la prima campanella riparte anche il sistema dei trasporti legato all'anno scolastico. Ad Asti l'ASP ha previsto dal 14 settembre l'entrata in vigore degli orari invernali del trasporto pubblico, con la ripresa delle linee frazionali e dei servizi di rinforzo destinati agli studenti.

Il Comune garantisce inoltre il servizio di trasporto scolastico con scuolabus e il trasporto collettivo speciale per gli alunni con disabilità. Anche la ristorazione scolastica è pronta per il nuovo anno: per le famiglie che non avevano ancora completato iscrizione o rinnovo, l'amministrazione comunale aveva richiamato nei giorni scorsi la necessità di regolarizzare la posizione entro il 14 settembre.

La macchina scolastica, insomma, è pronta a ripartire. E se per migliaia di bambini e ragazzi oggi sarà soprattutto il giorno dello zaino, dei compagni e della prima campanella, per gli istituti astigiani sarà anche il primo vero giorno di una nuova geografia della scuola.

Redazione

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