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Cultura e tempo libero | 11 settembre 2026, 07:01

Dalla Regione Piemonte un tesoretto di quasi due milioni di euro per il libro e il patrimonio culturale

​Cinque nuovi bandi per sostenere editoria, librerie indipendenti, festival letterari e archivi storici

Dalla Regione Piemonte un tesoretto di quasi due milioni di euro per il libro e il patrimonio culturale

​Quasi 1,9 milioni di euro per dare ossigeno alla promozione della lettura, sostenere i festival, i premi letterari e rafforzare le imprese editoriali insieme alle librerie indipendenti.

 È il nuovo e articolato pacchetto di interventi varato dalla Regione Piemonte, che punta a favorire la presenza degli editori locali nelle principali fiere e a tutelare il prezioso patrimonio librario e archivistico del territorio.
 

​Il piano prende ufficialmente il via oggi, giovedì 10 settembre con l'apertura di cinque bandi, per una dotazione finanziaria complessiva di poco inferiore ai due milioni di euro (esattamente 1.834.394 euro). 

A delineare lo spirito della misura politica è l'assessore alla Cultura, Marina Chiarelli:"Con queste risorse interveniamo su più livelli, tenendo insieme la promozione della lettura, il sostegno a chi opera nel mondo del libro e la cura del nostro patrimonio".
​La rappresentante della giunta regionale evidenzia come i fondi vadano a supportare una complessa rete di professionisti:"Dietro una libreria, una casa editrice, un festival o un progetto culturale ci sono persone, professionalità e lavoro. E dietro un archivio o un fondo librario ci sono pezzi della storia del Piemonte che abbiamo il compito di conservare e rendere accessibili".

Una visione che, nelle intenzioni dell'ente, deve tradursi in aiuti tangibili:"Queste risorse rappresentano quindi un intervento concreto, che raggiunge realtà diverse e risponde a esigenze diverse. Vogliamo che le risorse regionali arrivino a chi la cultura la fa davvero, ogni giorno, in tutto il Piemonte".
 

​La promozione della lettura e i festival
 

​La fetta più consistente dello stanziamento, pari a circa 937 mila euro, è destinata alla promozione del libro e ai concorsi letterari. Il bando si ramifica in due linee di intervento. La prima finanzia rassegne, incontri con gli autori, mostre mercato e attività di lettura ad alta voce. La seconda guarda invece ai premi letterari, con l'obiettivo di valorizzare le opere e incentivare la scrittura. Il contributo regionale potrà coprire fino al 50 per cento delle spese ammissibili, con fondi che andranno dai 5 mila ai 35 mila euro per la promozione della lettura e fino a 25 mila euro per i concorsi.
 

​Il sostegno a editori e librerie indipendenti
 

​Un secondo avviso pubblico mette sul piatto 200 mila euro per valorizzare le imprese editoriali e le librerie indipendenti, ritenute fondamentali presidi culturali ed economici. Le risorse serviranno a finanziare un ampio ventaglio di iniziative: campagne pubblicitarie, potenziamento degli uffici stampa, produzione di podcast, ma anche eventi, internazionalizzazione e rinnovamento grafico delle collane. L'agevolazione prevede un contributo a fondo perduto (fino a metà delle spese totali) che spazierà da mille a 6.500 euro per ogni progetto.
 

​I voucher per i saloni e le fiere
 

​A queste misure si aggiungono 100 mila euro per agevolare la partecipazione alle rassegne di settore. Le micro e piccole imprese editoriali potranno richiedere speciali voucher a fondo perduto per abbattere i costi di spazi espositivi, stand e allestimenti nelle kermesse previste per il 2026. Metà del budget è riservato esclusivamente al Salone Internazionale del Libro di Torino, con un contributo massimo di 1.200 euro a editore. I restanti 50 mila euro finanzieranno la presenza in altre fiere regionali, nazionali e internazionali (con un tetto di 2.300 euro).
 

​La tutela di archivi e beni librari

Il pacchetto si completa con un'attenzione particolare alla memoria storica e documentale. Per la conservazione, catalogazione e digitalizzazione dei beni librari sono a disposizione 199 mila euro. Infine, l'ultimo bando da 398 mila euro andrà a sostenere nello specifico gli archivi. Queste risorse finanzieranno schedature, inventari, restauri, recupero di database storici e acquisto di attrezzature per la conservazione. Per entrambi i filoni legati al patrimonio, la Regione coprirà fino all'80 per cento delle spese, garantendo da 5 mila a 20 mila euro per ciascun progetto.
​Le domande di partecipazione per tutti i bandi potranno essere inviate a partire da oggi giovedì 10 settembre e fino alle 12 del 5 ottobre 2026, operando esclusivamente attraverso il portale telematico dedicato ai finanziamenti della Regione Piemonte.
 

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