Dal 20 settembre al 25 ottobre Palazzoirreale, centro di arte contemporanea promosso a Canelli da Fondazione Bosca, ospita Frammenti di durata, progetto espositivo di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi, a cura di Maria Chiara Valacchi. Il centro, nato da un'idea di Polina Bosca, è stato lanciato nel 2024 per iniziativa della casa spumantiera Bosca.
“Esiste un tempo che può essere misurato e uno che sfugge a ogni tentativo di controllo o quantificazione: un tempo sotterraneo, che agisce al di sotto della soglia del visibile e modifica lentamente le cose - afferma la curatrice - Da questa riflessione nasce Frammenti di durata, una mostra che indaga il tempo come una dimensione capace di attraversare la materia, gli spazi e le memorie che li abitano”.
Die Telamonen di Ludovica Carbotta è il fulcro della mostra: tre sculture in polistirene, resina e alluminio, dall'aspetto volutamente primordiale, che rileggono la figura mitologica dei Telamoni e dialogano, in modo diverso l'una dall'altra, con gli spazi espositivi. Le opere, infatti, sono collocate tra gli interni e gli esterni dell'antica villa liberty di via Bosca e sintetizzano l'indagine dell'artista, da sempre interessata al paesaggio urbano come luogo di negoziazione tra uomo e natura: un laboratorio in cui influenzarsi reciprocamente pur preservando le proprie individualità.

Importante il collegamento familiare: le sculture simboleggiano anche la famiglia Bosca e le generazioni che si sono susseguite nella storia dell'azienda. Qui la figura di Fausto Telamon, una scultura grande e candida, è stata inserita in una struttura preesistente, un nuovo sostegno destinato ad accogliere una vite appositamente piantata per l'occasione, diventando così un organismo in divenire, nel quale la crescita vegetale e il trascorrere del tempo sono componenti essenziali del processo artistico.

(Die Telamonen - ph. Francesca Cirilli)
Parallelamente, Jacopo Benassi presenta Rivoluzione (musica analfabeta), azione performativa realizzata con il musicista Michele Lombardelli e pensata appositamente per gli spazi della mostra. L'artista dà vita a un paesaggio sonoro aperto e in costante ridefinizione, la cui imprevedibilità è accentuata da uno speciale sistema di amplificazione wireless: gli permette di muoversi liberamente, alternando l'esecuzione musicale alla sua immancabile pratica fotografica.

(ph. Francesco Capitani)
Per Polina Bosca, “le opere in mostra non sono pensate come presenze concluse e immutabili, ma come elementi in dialogo con il contesto che le accoglie. Il loro significato si costruisce attraverso il rapporto con il luogo, con la storia della villa e con i processi naturali che nel tempo vi intervengono. Come la vite che cresce affidandosi al proprio tutore, anche l'opera trova la propria forma nella relazione: non un oggetto statico, ma un organismo aperto al cambiamento e alla continuità”.
Le opere in mostra
- Ludovica Carbotta, Fausto Telamon, 2020-2026, polystyrene, water based resin, aluminium, mirror, 250x95x70cm;
- Ludovica Carbotta, Faustotsuaf Telamon, 2020-2026, polystyrene, aluminium, putty resin, 200x70x50 cm;
- Ludovica Carbotta, Stinenits Telamon, 2020-2026, polystyrene, aluminium, putty resin, 200x70x50 cm;
- Jacopo Benassi, Rivoluzione (musica analfabeta), installazione video dell’omonima performance.

L’accesso alla mostra è gratuito ma necessita di prenotazione. Per maggiori informazioni visitare la pagina https://palazzoirreale.com/frammenti-di-durata/, rivolgersi al 3356322771 oppure scrivere a info@palazzoirreale.com.

















