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Eventi | 22 settembre 2026, 18:43

Tutto pronto per il Festival del Medioevo astese: domani l’apertura a san Pietro

Dagli studi sull’economia francescana all'oreficeria sacra e ai segreti della cucina antica: il fitto calendario di appuntamenti fino a domenica

Uno scorcio del complesso monumentale di San Pietro

Uno scorcio del complesso monumentale di San Pietro

Asti è pronta a compiere un affascinante salto indietro nei secoli. Scatterà domani pomeriggio, mercoledì 23 settembre, la terza edizione del Festival del Medioevo Astese, la kermesse promossa e curata dal Comune di Asti per esplorare l'identità e il patrimonio storico locale attraverso una pluralità di sguardi. Dopo il fermento delle scorse settimane legato al Palio 2026, la città rinnova così il suo legame con il passato attraverso una rassegna ormai consolidata.

"Giunto alla terza edizione, il festival si dimostra una solida realtà, e dopo l'entusiasmo riservato al Palio siamo certi che raccoglierà tutta l'attenzione che merita", commenta il sindaco Maurizio Rasero, rimarcando la continuità del percorso di valorizzazione storica intrapreso dall'amministrazione. L'intento della manifestazione è unire il rigore scientifico alla divulgazione per il grande pubblico, come sottolinea l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi: "Tanti appuntamenti pensati non solo come ricerca delle nostre radici, ma anche come scoperta attraverso linguaggi diversi e complementari, dalla parola al teatro", offrendo a residenti e turisti chiavi di lettura inedite del Medioevo astigiano.

Il sipario si alzerà ufficialmente domani alle 18 nella cappella Valperga del complesso monumentale di san Pietro. L'apertura sarà affidata alla lectio magistralis della professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, incentrata sul credito solidale e la povertà tra Medioevo e contemporaneità a partire dall'insegnamento di san Francesco. Il filone economico e sociale proseguirà giovedì 24 settembre alle 15.30 nella medesima sede con il convegno intitolato "Francescanesimo, credito e cittadinanza", che vedrà a confronto studiosi e docenti quali Nicolangelo D'Acunto, Corrado Occhipinti Confalonieri, Maresa Barolo ed Ezio Claudio Pia.

Accanto al dibattito storiografico, il festival darà ampio spazio all'arte visiva e alla musica. Giovedì alle 18, all'interno del battistero di san Pietro, verrà inaugurata la mostra fotografica sul Medioevo locale firmata da Gabriele Picello. Venerdì 25 settembre l'attenzione si sposterà al refettorio del Seminario Vescovile dove, alle 18, Debora Ferro e Daniela Nebiolo presenteranno il percorso espositivo dedicato alla trasmissione del sapere tra Medioevo ed Età Moderna. La serata di venerdì culminerà poi alle 21 nella collegiata di san Secondo con il concerto d'organo del maestro Emanuele Colosetti, a cura dell'associazione Corale San Secondo, su musiche di Bossi, Somma e Ravanello.

Nel fine settimana la rievocazione toccherà anche la vita quotidiana e le arti suntuarie. Sabato 26 settembre alle 11 la biblioteca astense "Giorgio Faletti" accoglierà la presentazione del saggio sull'alimentazione e la gastronomia medievale curato da Davide Chiolero. Domenica 27 settembre alle 17 il museo diocesano di san Giovanni farà da cornice alla conferenza condotta da Stefano Zecchino con l'intervento di Isabella Bevilacqua, dedicata al celebre ostensorio quattrocentesco dell'orafo milanese Materniganus de Filipis (nelle foto sottostanti)

Tutti i principali appuntamenti saranno accessibili a ingresso libero fino a esaurimento posti. A completare l'offerta vi saranno le visite guidate curate da Langhe Monferrato Roero (venerdì e sabato alle 16, domenica alle 10.30, su prenotazione) e il prolungamento delle due mostre nei fine settimana d'ottobre. Il festival saluterà infine il pubblico domenica 4 ottobre alle 16 a san Pietro con lo spettacolo teatrale "Francesco sulla strada", allestito dal Teatro degli Acerbi.

Redazione

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