Un lungo e commosso applauso, accompagnato dal suono spiegato delle sirene dei mezzi di soccorso, ha segnato il momento del congedo per un volto storico e stimato del soccorso locale. Il Comando dei vigili del fuoco di Asti si prepara a salutare il capo reparto Umberto Stefano Gatti, che taglia il traguardo della pensione dopo una carriera ultra trentennale spesa con dedizione, professionalità e profondo senso del dovere.
Una carriera al servizio del Corpo
L'avventura di Umberto Gatti nella grande famiglia dei vigili del fuoco ha preso il via nell'aprile del 1991. Da quel momento è iniziato un percorso lungo e articolato che l'ha visto operare con profitto non solo presso la sede astigiana, ma anche in diversi altri comandi della regione. Nel corso degli anni, il capo reparto ha saputo distinguersi per i brillanti risultati professionali raggiunti e per l'assunzione di ruoli di primo piano anche a livello piemontese. Negli ultimi tempi ha ricoperto il delicato e fondamentale ruolo di responsabile dell'autorimessa del Comando di Asti, vero e proprio cuore pulsante per l'efficienza e la prontezza operativa di ogni intervento sul territorio.
Punto di riferimento per la formazione
Oltre all'impegno operativo sul campo, Umberto Gatti ha rappresentato un'eccellenza assoluta nel campo della formazione tecnica. In qualità di istruttore di patenti terrestri e di macchine movimento terra, è stato per anni uno dei massimi esperti a livello regionale. La sua competenza l'ha portato a guidare percorsi formativi complessi che hanno travalicato i confini piemontesi, coinvolgendo le regioni limitrofe e assurgendo a vera rilevanza nazionale. Un patrimonio di conoscenze che ha permesso di formare e far crescere intere generazioni di colleghi.

I festeggiamenti e il saluto del comando
Il caloroso tributo al neo pensionato è andato in scena venerdì mattina nella sede di via dei Tigli. Alla presenza del personale operativo e del comandante reggente, l'ingegner Amedeo Pappalardo, si è svolta una cerimonia intima e partecipata. A rendere speciale il momento è stato il tradizionale rito del suono prolungato delle sirene di tutti i veicoli schierati nel piazzale, l'abbraccio più sentito che i vigili del fuoco riservano a chi ha condiviso con loro anni di interventi, fatiche e grande spirito di squadra.














