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Politica | 07 ottobre 2026, 18:51

Sicurezza, Città Amica: “Asti è sempre più critica, servono risposte concrete”

La lista civica interviene dopo gli ultimi episodi di cronaca e critica la richiesta di militari avanzata dall’assessore: “Non possono essere l’unica strada. Servono più agenti e interventi interforze”

La lista civica “Città Amica”

La lista civica “Città Amica”

“La situazione si sta aggravando di giorno in giorno”. È l’allarme lanciato dalla lista civica moderata Città Amica, che interviene sul tema della sicurezza pubblica ad Asti dopo gli ultimi episodi di cronaca che hanno interessato la città.

A prendere posizione è Gianluca Zuccaro, responsabile della Commissione Sicurezza della lista, che rivendica l’attenzione del movimento alle problematiche del territorio e parla di una situazione che, oltre alle questioni legate a viabilità, decoro urbano e politiche sociali, sarebbe sempre più segnata da episodi di violenza e microcriminalità.

Il riferimento é in particolare a quanto accaduto nei giorni scorsi in corso Matteotti, definendo l’episodio “deprecabile” e “ingiustificabile” e sottolineando come, soltanto per fortuna, non ci siano state conseguenze ancora più gravi.

“Cosa sarebbe potuto accadere se in quel momento fosse passata una persona con disabilità, magari in carrozzina, oppure una persona anziana o una mamma con un passeggino?”, si domanda Zuccaro, richiamando anche le difficoltà legate a marciapiedi e parcheggi.

Secondo Città Amica, però, quanto avvenuto in corso Matteotti rappresenterebbe soltanto “la punta dell’iceberg” di un problema più ampio. La lista parla infatti di episodi di violenza e microcriminalità che non riguarderebbero esclusivamente le zone vicine alla stazione, ma anche altre aree della città e le frazioni, dove vengono segnalati, nel comunicato, furti e rapine.

“I militari non possono essere la soluzione a tutto”

Nel mirino della lista civica finisce anche la risposta dell’assessore competente Luigi Giacomini, il quale ha chiesto l’impiego dei militari nell’ambito delle operazioni “Strade Sicure” e “Stazioni Sicure”.

“La cosa grave non è questa richiesta di per sé – sostiene Zuccaro – ma il presentarla come unica strada percorribile, come panacea, come rimedio di tutti i mali”.

Città Amica non esclude quindi a priori la presenza dei militari in alcune zone della città, ma la considera una misura che, da sola, non sarebbe sufficiente ad affrontare il problema. “Per fortuna non siamo ancora ad un punto di non ritorno”, sottolinea Zuccaro, indicando nella programmazione e nel rafforzamento degli organici alcune delle possibili risposte.

Tra le proposte avanzate c’è innanzitutto una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine. “Consiglierei all’assessore, prima di prendere il treno per Roma, di fare una passeggiata verso piazza Alfieri e di recarsi in Prefettura”, scrive Zuccaro, suggerendo di valutare l’organizzazione di interventi interforze, come già avvenuto in passato.

“Servono più agenti sul territorio”

La lista chiede inoltre di valutare l’assunzione di nuovi agenti della Polizia Locale, con l’obiettivo di aumentare la presenza sul territorio.

E, qualora si decidesse di chiedere un intervento al Governo, Città Amica indica una priorità diversa rispetto all’invio dei militari: “Prima dei militari, magari chiediamo l’invio di agenti di polizia, di carabinieri, di finanzieri, per integrare organici da anni deficitari e sicuramente non più adatti a fronteggiare la situazione attuale”

Per Zuccaro questo dovrebbe essere “il primo passo per garantire sicurezza” e restituire alla città una maggiore vivibilità. “Questo sì che deve essere il primo passo per garantire sicurezza, per far tornare la nostra città vivibile e a misura d’uomo”, conclude il responsabile della Commissione Sicurezza di Città Amica.


 

Redazione


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