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Cultura e tempo libero | 08 ottobre 2026, 12:22

"Tra cenere e cielo", allo Spazio San Giovanni l'atto unico dedicato al poverello d'Assisi

L'opera, patrocinata dalla Diocesi di Asti, ripercorre l'intensa dimensione umana e spirituale del santo attraverso le fonti d'epoca

"Tra cenere e cielo", allo Spazio San Giovanni l'atto unico dedicato al poverello d'Assisi

Mentre la comunità si appresta a vivere le celebrazioni per l'ottavo centenario dalla morte del patrono d'Italia, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226, il panorama culturale astigiano rende omaggio alla sua memoria con una nuova e significativa produzione teatrale.

Con il patrocinio dell'Ufficio Comunicazioni Sociali e del Progetto Culturale della Diocesi di Asti, sabato 10 ottobre alle ore 21 lo Spazio San Giovanni – Museo Diocesano di Asti (in via Natta 36) ospiterà "Tra cenere e cielo", atto unico scritto e diretto dal regista Riccardo Fassone e portato in scena dalla compagnia teatrale "Gli Aslanti".

Lo spettacolo propone un intenso viaggio nella vicenda di San Francesco d'Assisi, ripercorsa attraverso il dialogo con frate Leone, compagno fedele e confidente del Santo per oltre quindici anni. Un rapporto intimo, fatto di amicizia, preghiera e condivisione quotidiana, che diventa la chiave narrativa per svelare non soltanto il cammino spirituale di Francesco, ma anche la straordinaria umanità di due uomini incamminati insieme verso la fede. Accanto ai due protagonisti prendono vita figure cruciali della vicenda storica e affettiva del Poverello, tra cui Santa Chiara, frate Jacopa e la madre donna Pica, che restituiscono con delicatezza il tessuto di affetti e vicinanza in cui è maturata l'esperienza francescana.

Il lavoro nasce dalla volontà dell'autore di far conoscere il Santo attingendo direttamente alle testimonianze e alle fonti scritte originarie. Alla fedeltà delle cronache si affiancano brevi monologhi introspettivi che esplorano i dilemmi interiori del giovane Francesco nei primi anni della sua conversione e della sua predicazione. La drammaturgia poggia su una rigorosa ricerca bibliografica, arricchita da un soggiorno dello stesso autore presso la comunità dei Frati dell'Eremo delle Carceri di Assisi, esperienza che conferisce al testo autenticità e forza riflessiva.

A calcare la scena saranno le attrici Sara Betta, Tiziana Miroglio ed Emanuela Paccagnan, affiancate da Gaetano Di Natale e Davide Nuzio, che interpreteranno rispettivamente frate Leone e San Francesco. Le musiche originali sono firmate dal gruppo Lehmann, mentre l'assistenza tecnica dell'intera rappresentazione è affidata alla Rete del teatro amatoriale.

Per Riccardo Fassone si tratta di un ritorno al teatro del Sacro dopo il successo di "Madri", opera incentrata sul dolore condiviso per la perdita di un figlio. Con "Tra cenere e cielo", l'autore e la compagnia offrono al pubblico una serata che saprà unire rigore filologico e intensa meditazione sui temi sempre attuali dell'amicizia e della ricerca di senso.

L'evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Redazione

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