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Solidarietà | 08 ottobre 2026, 09:23

Spazi urbani e inclusione, ad Asti il dialogo su come abitare le differenze

Alle 18 il confronto tra la sociologa Sumaya Abdel Qader e l'architetta Violetta Gambino nell'ambito del Festival dei Popoli 2026

Il foyer delle famiglie che ospiterà l'appuntamento pomeridiano

Il foyer delle famiglie che ospiterà l'appuntamento pomeridiano

Progettare la convivenza a partire dai legami di prossimità e dalla cura dei luoghi condivisi. Si concentrerà su queste priorità l'incontro in programma questo pomeriggio, giovedì 8 ottobre alle 18 ad Asti, inserito nel cartellone del Festival dei Popoli 2026. L'iniziativa, intitolata "Abitare le differenze. Donne e comunità nella città che cambia", proporrà un confronto a due voci incentrato sull'intreccio tra spazio fisico e tessuto umano.

A guidare il dibattito saranno Sumaya Abdel Qader, sociologa e ricercatrice, e Violetta Gambino, architetta. L'incrocio tra sensibilità e discipline complementari permetterà di approfondire come le dinamiche di trasformazione dei quartieri superino la mera dimensione di edifici e infrastrutture, coinvolgendo in maniera diretta le appartenenze, le relazioni quotidiane e la possibilità concreta di incontro fra culture.

L'appuntamento rappresenta un momento di indagine attorno a interrogativi cruciali per il presente: definire criteri di progettazione capaci di valorizzare le specificità individuali, delineare il ruolo propositivo delle donne nello sviluppo delle comunità future e verificare come architettura, urbanistica e interculturalità possano concorrere alla creazione di contesti più accessibili, giusti e partecipati. La città, secondo questa visione, smette di essere un perimetro statico da occupare per configurarsi come una realtà collettiva da costruire giorno per giorno, dove le differenze diventano una risorsa a sostegno della coesione.

La riflessione odierna trova collocazione all'interno della cornice tematica scelta quest'anno dal festival, dedicata al "filo invisibile", inteso come quell'insieme di connessioni profonde e spesso silenziose che tengono unite le persone rendendo praticabili la solidarietà, la convivenza pacifica e la cura reciproca.

Gli organizzatori ricordano una variazione logistica: a causa di motivi tecnici, l'incontro non si svolgerà presso la sede di Fuori Luogo originariamente indicata, bensì al Foyer delle Famiglie, in via Milliavacca 5. La partecipazione all'evento è a ingresso libero.

Redazione

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