Asti 0-1 Lascaris 68’ Ierino
A.S.D. Asti: Brustolin, Isoldi (82’ Milaqi), Gjura, Gatto, Bresciani (69’ Cussotto), Soplantai, Mana (78’ Marmo), Masawoud (89’ Ortolano), Mazzucco, Cirillo, Sacco
A disposizione: Ferlisi, De Luca, Cussotto, Screpis, Ortolano, Marmo, Milaqi, Carakciev, Marchioretti
Mister: Francesco Buglio
Lascaris: Castaldi, Capra, Savva (82’ Sottil), Cena, Fiore, Accorsini, Ierino (82’ Destefano), Pretti (69’ Maugeri), Achino (86’ Locuratolo), Zeni (78’ Quattrocchi), Cottafava
A disposizione: Lepore, Sottil, Quattrocchi, Bruno, Maugeri, Vanegas, Trombin, Locuratolo, Destefano
Allenatore: Alberto Falco
L’Asti chiude il doppio scontro casalingo consecutivo contro due neopromosse con una sconfitta, contro il Lascaris, dopo la vittoria di sette giorni fa contro il Millesimo.
A decidere la sfida è la rete di Ierino a poco più di venti dalla fine. 11 punti in 7 giornate per i bianconeri di Pianezza.
La squadra di mister Alberto Falco arriva in Serie D dopo il ripescaggio della scorsa stagione, terminata con la sconfitta nella finale Playoff contro la Fezzanese. Per loro, prima di oggi, due vittorie e due pareggi in sei partite. Episodio controverso quello della prima giornata, dove lo 0-0 del campo è stato sostituito da una vittoria a tavolino a favore del Gozzano, in seguito al ricorso chiesto e vinto dai rossoblu, a causa della presenza tra le fila torinesi di un giocatore che, in realtà, avrebbe dovuto scontare ancora una squalifica accumulata nella precedente stagione.
Formazione giovane e tecnica quella neopromossa, con il volto conosciuto di Vanegas, ex Asti, in panchina. Mentre i Galletti sono obbligati a fare a meno, oltre a Podestà, di Ropolo, Pellegrini e Moreo. Tutti out per problemi fisici ma recuperabili per la prossima, come annunciato da mister Buglio nel post partita. Cirillo, Bresciani e Mazzucco al loro posto, chiamati a confermare quanto di buono visto dopo il loro ingresso dalla panchina contro il Millesimo.

Il primo squillo è biancorosso: Masawoud riesce a guadagnare un pallone al limite dell’area e a subire fallo, ma l’azione prosegue e Mazzucco trova lo spazio per calciare con potenza sul primo palo. Castaldi è attento e alza sopra la traversa. Il Lascaris risponde cercando di sfruttare la qualità dei propri interpreti, abbassando spesso Cena e i due interni di centrocampo per stanare l’Asti. Un errore di Soplantai in copertura apre una possibilità per Pretti, che cerca Achino in area senza riuscire a trovare il varco giusto.
L’Asti prova a rendersi pericoloso anche sui calci piazzati: sugli sviluppi di un corner, il numero 16 biancorosso si libera sul secondo palo, ma non riesce a impattare bene il pallone. Dall’altra parte è Ierino, tra i più vivaci in avvio, a creare qualche grattacapo alla difesa astigiana. Al 27’ bella combinazione tra Sacco e Masawoud, con il primo che riceve il pallone di ritorno e si presenta in area, anticipando i difensori con la punta: la conclusione diagonale termina però a lato.
Il Lascaris mantiene a lungo il possesso e cerca nuove soluzioni con Cena dalla distanza, mentre Masawoud prova a convergere dalla sinistra senza trovare lo specchio. Nel finale di primo tempo, dopo una conclusione di Achino e un tentativo acrobatico di Zeni, è ancora Sacco a mettersi in evidenza: al 44’ una finta al limite manda fuori tempo un avversario, ma il suo sinistro potente è centrale e Castaldi blocca in due tempi.

La ripresa, senza cambi, si apre con una buona iniziativa di Bresciani sulla destra, il cui tiro-cross viene controllato dal portiere ospite. Al 51’ il Lascaris torna a farsi vedere con Zeni, che raccoglie una palla a campanile in area e prova a concludere in diagonale: Brustolin si distende e blocca a terra.
Con il passare dei minuti l’Asti prova ad alzare il ritmo e a guadagnare campo. Masawoud inventa un’interessante imbucata per Mazzucco, che per un soffio non riesce ad agganciare il pallone, potenzialmente decisivo per presentarsi a tu per tu con Castaldi. I padroni di casa sembrano crescere, mentre gli ospiti faticano maggiormente a mantenere il controllo del gioco.
Al 68’, però, arriva l’episodio che cambia la partita. L’Asti perde palla nella propria metà campo e il Lascaris riparte immediatamente in verticale: Achino serve in profondità Ierino, che si presenta alla conclusione e con un destro di controbalzo trova l’incrocio dei pali. Vantaggio bianconero in seguito ad un errore di Sacco in disimpegno, analizzato da Buglio nella conferenza post partita come un pallone che sarebbe dobuto andare velocemente in profondità, e non nella morsa bianconera, caratteristica studiata in settimana, che ha poi spalancato il campo.
Nel frattempo il tecnico ridisegna subito l’attacco inserendo Cussotto per Bresciani, con il numero 11 che si posiziona accanto a Mazzucco.
I Galletti si riversano in avanti e al 75’ costruiscono la migliore occasione per ristabilire la parità. Cirillo lavora un ottimo pallone sulla sinistra, arriva sul fondo e mette un cross che attraversa tutta l’area. Sul secondo palo arriva Mana, che calcia di sinistro da distanza ravvicinata: Castaldi compie un intervento straordinario e salva il risultato, prima che la difesa bianconera riesca ad allontanare definitivamente la minaccia.
Nel finale Buglio aumenta ulteriormente il peso offensivo della squadra, inserendo Milaqi al posto di Isoldi e portando l’Asti a un assetto decisamente spregiudicato, con Cirillo e lo stesso Milaqi terzini e ben quattro uomini davanti. I biancorossi cercano il pareggio con insistenza, ma il Lascaris si difende con ordine.
L’ultima occasione arriva nel recupero, quando Mazzucco finisce a terra in area e Cirillo conquista un corner. Nell’assalto conclusivo sale anche Brustolin, ma la difesa ospite riesce a liberare e il triplice fischio sancisce lo 0-1.
Un errore in uscita condanna l’Asti, in una partita forse più da reti inviolate. Non sono mancate le occasioni per i Galletti, soprattutto durante l’assalto finale. Quasi mai coinvolto invece Brustolin, battuto solo da una conclusione imparabile arrivata in seguito ad un disimpegno errato.
Ora di derby tra sette giorni, con la sfida particolarmente sentita contro il Derthona. Proprio la rimonta dei Leoni nel girone d’andata della scorsa stagione al “Censin Bosia” aveva fatto entrare l’Asti in un tunnel buio.






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