È stato presentato questa mattina, nella cornice della Fondazione Goria, l'organico dell'Astense Asd pronto ad affrontare il prossimo campionato piemontese di Terza Categoria. Davanti a una platea composta da sostenitori, sponsor e appassionati, la dirigenza ha illustrato programmi e ambizioni di un sodalizio nato nel 2025 per dare nuovo impulso al panorama dilettantistico cittadino.
A tracciare la visione della società è il presidente, l'avvocato Marco Zappa, promotore di una realtà concepita non come alternativa secondaria, ma come una concreta opportunità per i calciatori locali. L'intento dichiarato è quello di ampliare le possibilità di praticare sport ad alti livelli di partecipazione, invertendo la classica narrazione selettiva e offrendo a quanti più ragazzi possibile un contesto competitivo e formativo. Un percorso che ha già innescato un circolo virtuoso nel circondario, come evidenziato dallo stesso Zappa nel rimarcare la nascita e l'iscrizione al medesimo torneo di due ulteriori formazioni: "Siamo stati da stimolo e l'idea ha avuto seguito", segnale evidente della vitalità ritrovata dal movimento astigiano.
Sul piano agonistico l'asticella si alza rispetto all'annata d'esordio, chiusa con la semifinale playoff persa contro il Refrancore. Consapevole delle insidie del raggruppamento è il tecnico Davide Grillo, che non nasconde il livello della concorrenza: "Le squadre partecipanti sono tutte migliorate e rinforzate; il girone è impegnativo e dovremo impegnarci per centrare almeno i playoff", ha spiegato l'allenatore. Una prudenza tattica a cui fa da contrappeso l'entusiasmo della dirigenza, sintetizzato dal vicepresidente Roberto Migliasso: "L'obiettivo è la promozione", considerata il tassello inaugurale di un disegno più ampio destinato a culminare nella realizzazione di una cittadella del calcio, polo strutturato per accogliere la prima squadra e soprattutto sviluppare un florido vivaio giovanile.
Il valore dell'iniziativa travalica gli aspetti puramente agonistici, intrecciando coesione sociale, integrazione e aggregazione comunitaria, concetti ribaditi a margine dell'incontro dal sindaco Maurizio Rasero.
A fare da cornice all'ambizione contemporanea c'è un'identità storica carica di suggestione: il nome Astense evoca infatti i pionieri dell'Astense Football Club del 1902 fino al legame con l'Asti MaCoBi, sodalizio che tenne a battesimo agli esordi un giovanissimo Giancarlo Antognoni prima della sua consacrazione a campione del mondo. Con queste premesse e una rinnovata carica, la squadra si appresta ora a far parlare il campo.














