La sicurezza sul lavoro non riguarda soltanto la prevenzione degli infortuni, ma anche la salute mentale, il benessere organizzativo e la capacità di riconoscere e affrontare le situazioni di disagio. È questo il filo conduttore della terza edizione di Asti Si'cura, la manifestazione che da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre animerà Asti e il territorio provinciale con un programma di oltre venti iniziative, coinvolgendo istituzioni, enti, associazioni, imprese, sindacati e scuole.
Il tema scelto è quello della promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro, in linea con la campagna europea per il triennio 2026-2028, dedicata alla conoscenza e alla prevenzione dei rischi psicosociali. Un percorso che punta ad affiancare alla sicurezza fisica una maggiore attenzione alle condizioni in cui le persone lavorano, alle pressioni organizzative e ai segnali di malessere che possono incidere sulla vita individuale e collettiva.
La manifestazione è stata presentata da Barbara Buffa, viceprefetto vicario, Silvia Rivetti, direttore provinciale dell'Inail, Francesco Marzo, presidente del CsvAA, e Stefano Calella, presidente del Co.Co.Pro.. Tutti hanno sottolineato il valore di una collaborazione che, arrivata al terzo anno, punta a trasformare la sicurezza in una cultura condivisa, capace di parlare a pubblici diversi e di coinvolgere anche le giovani generazioni.
Buffa: "Le sanzioni sono la coda, bisogna prevenire"

Ad aprire gli interventi è stata Barbara Buffa, che ha richiamato la necessità di superare una visione della sicurezza concentrata esclusivamente sull'aspetto sanzionatorio. L'obiettivo della settimana, ha spiegato, è far conoscere esperienze e buone pratiche, stimolando una riflessione sui rischi che possono manifestarsi nei diversi contesti lavorativi.
"Il benessere deve essere di tutti, non solo di chi svolge funzioni da dipendente, ma anche di chi ha un'impresa", ha sottolineato la viceprefetto vicario, evidenziando come il benessere delle persone contribuisca anche alla produttività e al senso di cittadinanza.
L'attenzione riguarda sia il settore pubblico sia quello privato e comprende situazioni molto differenti: dalle persone che lavorano con macchinari ad alto rischio a chi svolge professioni che richiedono di portare un'arma, fino agli studenti, per i quali il disagio può avere conseguenze destinate a ripercuotersi sull'intera collettività. "Non è così semplice fermarsi a riflettere e cogliere gli aspetti che possono essere fattori di rischio quando si è inseriti in un meccanismo gerarchico o comunque in un'organizzazione", ha osservato Buffa. Per questo è importante imparare a riconoscere anche le forme di insicurezza e di malessere che possono emergere all'interno dei luoghi di lavoro.
"Non vorrei andare troppo sull'aspetto sanzionatorio. Mi piace pensare che questi siano stimoli per indurre una certa curiosità nell'affrontare questi temi e anche nel guardarsi dentro". Un approccio preventivo che punta alla diffusione della conoscenza e alla capacità di intervenire prima che le situazioni critiche producano conseguenze più gravi.
La viceprefetto vicario ha quindi ringraziato le istituzioni, gli enti, le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali e gli ordini professionali che contribuiscono alla manifestazione, sottolineando il valore di una rete territoriale in grado di mettere a disposizione competenze ed esperienze differenti.
Inail: "La cultura della sicurezza fa la differenza"

Per Silvia Rivetti, direttore provinciale dell'Inail, il traguardo della terza edizione conferma la solidità di un percorso che vuole andare oltre il singolo convegno per costruire nel tempo una maggiore consapevolezza.
"Non vuole essere un singolo convegno, ma un percorso di crescita, con la consapevolezza che solo così si può veramente fare cultura della sicurezza". L'Inail aprirà la settimana lunedì mattina con un convegno dedicato alla salute mentale negli ambienti di lavoro, pensato per offrire un approfondimento sia scientifico sia divulgativo. Interverranno esperti e referenti dell'Istituto a livello regionale e nazionale, con un focus sulla conoscenza dei rischi psicosociali e sugli strumenti concreti per prevenirli.
Rivetti ha richiamato proprio questi due aspetti come punti centrali della campagna europea: conoscere i rischi, spesso ancora poco compresi, e tradurre questa consapevolezza in azioni concrete per valutarli e affrontarli. "Negli anni la nostra visione è cambiata: non siamo più soltanto un'assicurazione, ma ci occupiamo di prevenzione a 360 gradi", ha aggiunto, ricordando anche l'importanza del supporto psicologico per gli infortunati e le loro famiglie, un sostegno che può contribuire al reinserimento lavorativo e sociale.
Nel programma di Asti Sicura, ha evidenziato, trova spazio un pubblico particolarmente ampio, che comprende lavoratori, tecnici e studenti. Un elemento importante per diffondere la cultura della prevenzione anche tra chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro.
"Ridurre le vittime sul lavoro è un obiettivo comune"
Francesco Marzo, presidente del Centro servizi volontariato Asti e Alessandria, ha ribadito il sostegno del CsvAA alla manifestazione, alla quale collabora per il terzo anno consecutivo.
Il contributo del Centro non si limita all'organizzazione della settimana: rientra in un impegno più ampio per la formazione delle associazioni di volontariato, anche sul tema della sicurezza. Un'attività che riguarda una realtà numerosa e articolata, presente su tutto il territorio astigiano e alessandrino.
"Se con queste azioni, con i nostri piccoli passi, riusciremo a ridurre quel terribile numero di tre vittime al giorno sul lavoro, dovremmo essere orgogliosi di quello che facciamo". Un richiamo che mette in evidenza il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e soggetti che, pur con compiti differenti, possono contribuire alla prevenzione attraverso informazione, formazione e sensibilizzazione.
Calella: "La sicurezza si costruisce insieme"
Stefano Calella ha richiamato i numeri e le dimensioni del fenomeno dei rischi psicosociali, sottolineando come la campagna europea per il triennio 2026-2028 metta al centro la prevenzione e la promozione della salute mentale nei luoghi di lavoro.
Tra i dati citati nel suo intervento, quelli della guida ufficiale della campagna europea: il 29% dei lavoratori dichiara di soffrire di stress, depressione o ansia causati o aggravati dal lavoro, mentre il 44% è esposto a pressioni eccessive o a sovraccarico lavorativo. Calella ha inoltre richiamato le stime dell'Organizzazione internazionale del lavoro sulle conseguenze dei fattori di rischio psicosociale, che comprendono decessi legati a malattie cardiovascolari e disturbi mentali, oltre a rilevanti ricadute economiche.
Per il presidente del Co.Co.Pro., il valore di Asti Si'cura sta soprattutto nella capacità di tenere insieme realtà differenti, anche portatrici di interessi diversi, attorno a un obiettivo condiviso. "Su un tema come questo ci ritroviamo in una logica di coesione sociale, a lavorare tutti insieme per lo scopo della sicurezza", ha osservato, riconoscendo il contributo delle istituzioni, delle associazioni, dei sindacati, degli ordini professionali e del mondo della scuola.
Proprio ai giovani è rivolto uno degli sforzi principali dell'iniziativa. "Se non riusciamo ad abbassare le statistiche nell'immediatezza, almeno in prospettiva possiamo fertilizzare il terreno di chi deve ancora entrare nel mondo del lavoro", ha spiegato Calella.
Il programma si caratterizza per un approccio multidisciplinare: accanto ai convegni tecnici trovano spazio cinema, teatro, arte, attività formative e appuntamenti pensati per gli studenti. L'idea è utilizzare linguaggi differenti per raggiungere un pubblico più ampio, soprattutto le nuove generazioni.
A rappresentare simbolicamente questo percorso c'è anche la litografia "Lavorare volando" del maestro Fresu, presentata nel corso dell'incontro con la volontà di affidare anche all'arte un ruolo nella diffusione dei messaggi sulla sicurezza.
Il programma di Asti Si'cura 2026

Lunedì 19 ottobre
La settimana si aprirà alle 9:30, nell'Auditorium di Banca di Asti, con la cerimonia inaugurale e il convegno promosso da Inail e Prefettura, dedicato alla salute mentale negli ambienti di lavoro e rivolto anche a studenti e autorità.
Alle 14:30, nell'Aula Magna dell'Università di Asti, Cgil, Cisl e Uil proporranno il seminario tecnico specialistico "Il lavoro che fa bene", dedicato alla salute mentale, alla prevenzione dei rischi psicosociali e al benessere organizzativo.
Martedì 20 ottobre
Alle 9, nella sede della Cassa Edile di Asti, si parlerà di innovazione, formazione e cultura del lavoro con "Costruire il futuro in sicurezza", incontro rivolto agli studenti.
Alle 9:30, al Diavolo Rosso, il Cst Uil Asti Cuneo proporrà "Spazio Sicuro Aps – Conoscere per cambiare", un appuntamento che utilizzerà il teatro per affrontare il tema della prevenzione con studentesse e studenti delle scuole superiori, lavoratori e cittadinanza.
Nel pomeriggio, alle 14:30, nella sede di Confcooperative Piemonte Sud, l'incontro "Stare bene per lavorare bene" sarà dedicato agli studenti.
Mercoledì 21 ottobre
La giornata inizierà alle 9, nell'aula universitaria di Asti, con "Lavorare felici", iniziativa di Federmanager rivolta a studenti e cittadinanza.
Alle 9:30, all'Istituto Penna di Asti, l'Ente bilaterale agricolo territoriale proporrà "Farm Stress", appuntamento valido anche come aggiornamento per RSPP, RLS e RLST e per il riconoscimento di crediti formativi dell'Ordine degli agronomi.
Giovedì 22 ottobre
Alle 8:45, al Teatro Alfieri, la rete delle scuole della Provincia di Asti organizzerà il convegno "Salute mentale, benessere organizzativo e rischi psicosociali", dedicato al confronto tra scuola, mondo del lavoro e istituzioni per una nuova cultura del benessere organizzativo.
Alle 9, all'Università di Asti, il Rotary Club Asti, il Panathlon e il Coni promuoveranno un incontro con gli studenti sulla prevenzione della sindrome metabolica, accompagnato dalla camminata astigiana.
Alle 10, nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri, Uiltucs, Uil e Asti proporranno un convegno sulla formazione e la prevenzione per la sicurezza sul lavoro nel settore terziario.
Alle 10:30, al Cpia di Asti, la Pastorale del lavoro e l'Associazione San Giuseppe imprenditore presenteranno il libretto "Torna a casa papà", con una consegna agli studenti.
Alle 11, nella sede di Ebap Asti, l'Ente bilaterale artigiano e Opta presenteranno un video sull'attività dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale nelle imprese artigiane, destinato anche alla diffusione sui canali social.
Venerdì 23 ottobre
La giornata conclusiva si aprirà alle 9:15, nell'Aula Pastrone di Asti, con la proiezione e il dibattito sul film "She" di Parsifal Reparato, proposto da Cgil, Cisl e Uil in collaborazione con Job Film Days.
Alle 9:30, nella sede dell'Unione Industriale, un convegno organizzato con lo Spresal approfondirà i contenuti dell'accordo Stato-Regioni in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla valutazione dello stress lavoro-correlato.
Sempre alle 9:30, nell'Aula Magna universitaria, l'Ordine dei consulenti del lavoro di Asti incontrerà gli studenti sul tema della promozione della salute negli ambienti lavorativi.
Alle 10:30, nell'aula universitaria, i Vigili del fuoco di Asti affronteranno il tema della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro, con un approfondimento sulla valutazione dello stress lavoro-correlato rivolto a datori di lavoro, RSPP, RLS, tecnici e studenti.
Alle 14, alla Palamenta di Piovà Massaia, la rete delle scuole della Provincia di Asti, insieme agli istituti di Castelnuovo Don Bosco, Cocconato e Montiglio Monferrato, proporrà l'incontro "Scuola e sicurezza", dedicato a una scuola sicura e inclusiva, dal riconoscimento delle neurodivergenze al progetto di vita.
Alle 15, al Parco Giffa, è prevista la deposizione della corona al monumento Anmil dedicato ai caduti sul lavoro.
Alle 16:30, online, si parlerà di etichettatura e rischio chimico in enologia con un webinar organizzato da Atipica, Oicce, Aias e Asso.Forma, rivolto a datori di lavoro, lavoratori, RLS, RLST, RSPP e medici.
La chiusura è prevista alle 19, al Foro Boario di San Damiano d'Asti, con "Nuove sfide per crescere", appuntamento conclusivo della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro. L'incontro sarà un'occasione di confronto aperto alla comunità di Asti Sicura per fare il punto sui risultati raggiunti nei primi tre anni e sulle prospettive future. In programma anche un momento musicale e un'apericena preparata dagli studenti dell'Istituto Penna di San Damiano. La partecipazione è a numero chiuso, su prenotazione.
Per tutta la settimana, dal 19 al 23 ottobre, gli enti bilaterali del terziario e del turismo, insieme a Confcommercio e alle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, promuoveranno messaggi pubblicitari sui bus cittadini. Tra le iniziative figura anche la consegna alle autorità della litografia "Lavorare volando" del maestro Fresu.
Un programma che punta a coinvolgere non soltanto gli addetti ai lavori, ma l'intera comunità, con un obiettivo trasversale: far crescere una cultura della prevenzione capace di riconoscere i rischi, tutelare la salute fisica e mentale e rendere gli ambienti di lavoro più sicuri, inclusivi e sostenibili.



















