Un cambio al vertice caratterizza l'assetto gestionale della sanità astigiana. Dal 9 novembre Lucia Pederzini assumerà l'incarico di direttore sanitario dell'Asl AT, prendendo il testimone da Barbara Caimi, dimessasi per ricongiungersi alla propria famiglia e ai quattro figli.
La nuova dirigente, 52 anni, vanta un profilo specialistico incentrato sull'ottimizzazione dei flussi assistenziali e sul monitoraggio delle prestazioni cliniche. Formatasi con lode all'Università di Modena e Reggio Emilia, ha consolidato le proprie competenze gestionali conseguendo un master di secondo livello all'Università di Bologna e un percorso di perfezionamento per la direzione di strutture complesse. A sottolineare la caratura dell'operazione è il direttore generale dell'azienda, Giovanni Gorgoni, spiegando che la neodirettrice "porta ad Asti un'esperienza di oltre vent'anni nella gestione e nell'organizzazione dei servizi sanitari, con particolare attenzione ai percorsi chirurgici, alla specialistica ambulatoriale e al governo delle liste d'attesa", segnando così le direttrici operative dei prossimi mesi.
Il percorso professionale di Pederzini affonda le radici nella realtà emiliana, dove nel 2005 ha contribuito alla nascita dell'Ospedale civile di Baggiovara, per poi maturare tredici anni di incarichi all'interno dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena sovrintendendo a blocchi operatori, robotica chirurgica, endoscopia e diagnostica radiologica. Attuale responsabile del presidio ospedaliero di Vignola, dal 2022 ha retto la struttura complessa per i percorsi chirurgici dell'Ausl di Modena coordinando le sale operatorie degli stabilimenti di Carpi, Mirandola e Pavullo, oltre ad aver guidato la programmazione della specialistica provinciale e il coordinamento per gli screening oncologici.
La sfida in terra piemontese si focalizzerà sul consolidamento dell'offerta territoriale e su importanti partite infrastrutturali. Come evidenziato dalla stessa Pederzini, "accolgo con entusiasmo e impegno questa stimolante opportunità, che mi consentirà di conoscere una nuova realtà professionale e di contribuire alla realizzazione dei progetti aziendali, tra i quali il nuovo Ospedale della Valle Belbo", definendo l'avvio formale del proprio mandato con l'ingresso effettivo in servizio previsto a inizio mese.














