Torna con la seconda edizione "Scambiare Saperi – Opificio culturale diffuso", il progetto culturale promosso da Lo Stagno di Goethe – ETS che dal 3 novembre al 13 dicembre porterà incontri, laboratori, teatro e momenti di confronto tra Albugnano, Casalborgone, Castelnuovo Don Bosco e Torino. L'iniziativa gode del patrocinio e del sostegno dei Comuni di Albugnano, Casalborgone e Castelnuovo Don Bosco, del patrocinio di Pino d'Asti e Montafia e del sostegno della Regione Piemonte.
Il programma nasce dai materiali e dalle testimonianze raccolte nella "banca dei saperi" durante l'edizione 2025 e sviluppa il percorso degli "scambi di sapere" e delle "Lezioni recitate", intrecciando teatro, arti e diverse discipline, dalla storia all'archeologia, dalla letteratura all'antropologia. L'obiettivo è rendere accessibili contenuti e conoscenze e favorire il dialogo tra generazioni e territori.
Tre temi per la seconda edizione
Il calendario 2026 ruota attorno a tre macro-temi emersi dagli incontri con la popolazione: "La donna nella società", dedicato a ruoli, conquiste e forme di subordinazione; "La memoria delle cose", che esplora le storie custodite da oggetti, luoghi e gesti quotidiani; e "Il mondo del vino", considerato come insieme di saperi, rituali, economie e paesaggi identitari.
Nel corso della rassegna saranno inoltre raccolte nuove testimonianze attraverso filmati e registrazioni audio, con l'obiettivo di continuare ad alimentare la "banca dei saperi".
Il percorso si apre alla RSA Il Giglio di Albugnano con il progetto "RSA: Rimasta Sei Accanto", curato dall'antropologa Anna Delfina Arcostanzo e dedicato alla memoria, alle storie di vita e alla figura materna. Il programma proseguirà il 24 novembre a Torino con un incontro sulle radici storiche della violenza di genere a partire dal mito del ratto delle Sabine e il 29 novembre a Casalborgone, con uno scambio di sapere sulla tratta e sulla prostituzione forzata seguito dallo spettacolo "Le mondine fan la storia".
A dicembre il progetto tornerà ad Albugnano e Castelnuovo Don Bosco con la restituzione del lavoro antropologico, mentre il 6 dicembre la Sala Consiliare di Castelnuovo Don Bosco ospiterà Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, e la giornalista Daniela Peira, per una riflessione sul rapporto tra memoria e oggetti a partire da due vicende legate ad altrettanti aerei precipitati.
Il programma di dicembre
Il fine settimana del 12 e 13 dicembre sarà dedicato all'archeologia, al vino, alla letteratura e alla creazione condivisa. Sabato 12, alla Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano, si svolgerà il laboratorio di archeologia dell'architettura "Invasi dal tempo", condotto dall'archeologa Valentina Cabiale. L'attività, rivolta a partecipanti dai 15 anni, permetterà di avvicinarsi alla lettura delle murature e alla ricostruzione delle diverse fasi costruttive del complesso.
La sera, all'Antica Scuola Camilla Serafino di Albugnano, è in programma "7 vini 7 libri 7 note", con degustazione al buio, letture pubbliche e musica dal vivo. L'iniziativa è stata co-progettata con giovani del territorio e punta a favorire la partecipazione e lo scambio intergenerazionale.
Domenica 13 dicembre l'Enoteca Regionale dell'Albugnano ospiterà l'Opificio Culturale in Enoteca, una giornata dedicata alle connessioni tra vino, cultura e territorio. Il programma comprende lo scambio di sapere "Linguaggi di Vezzolano" con Dario Rei, il laboratorio di pittura "Proprio Bacco" con Arianna Abbondati, la raccolta di testimonianze nella "Banca dei saperi", una restituzione poetica con gli ospiti di alcune strutture residenziali e, nel pomeriggio, la presentazione del progetto Riviera Monferrato e uno scambio di sapere con l'enologo Gianpiero Gerbi.
La partecipazione agli appuntamenti è libera, con possibilità di offerte a sostegno del progetto. Per alcune iniziative è necessaria la prenotazione attraverso il sito di Lo Stagno di Goethe.














