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Al Direttore | 06 dicembre 2018, 12:57

Ultimi avvenimenti al carcere di Asti: interviene l'OSAPP

Il Segretario Generale dell'Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, Leo Beneduci, commenta gli ultimi avvenimenti

Ultimi avvenimenti al carcere di Asti: interviene l'OSAPP

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall'OSAPP di Asti alla nostra redazione. 

Presso la Casa Reclusione di Asti, di recente, un giovane Agente è stato brutalmente aggredito da un detenuto camorrista che gli ha procurato gravi lesioni.Sempre di recente abbiamo assistito ad un vero e proprio braccio di ferro dei detenuti sottoposti al regime "Alta Sicurezza" che si sono rifiutati di entrare nelle proprie celle detentive perché, a loro dire, le TV non si vedono nitidamente.

E' questo il commento sui recenti eventi nella Casa Reclusione di Asti da parte del Segretario Generale dell'OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che aggiunge : "il sospetto di un eccessivo buonismo nei confronti dei detenuti che favorisce invece di inibire un clima di tensione e condizioni di maggiore rischio nell'istituto di pena di Asti è purtroppo confermato dal fatto che, sempre di recente nel penitenziario Astigiano i procedimenti disciplinari instaurati nei confronti dei reclusi proprio a causa di comportamenti pesantemente contrari alle regole di civile convivenza interna sono stati lasciati decadere con la conseguente ennesima impunità dei responsabili.

La conseguenza più evidente di tale condizione - indica ancora il leader dell'OSAPP - che nello specifico non riguarda solo il carcere di Asti tra i peggiori in termini di gestione da parte della direzione, ma anche la maggior parte delle strutture del distretto Piemonte Liguria e Valle d'Aosta, è che il personale di Polizia Penitenziaria deve pagare sulla propria pelle il rapporto quotidiano con una popolazione detenuta che si sente libera da ogni vincolo ed è in grado di agire come maggiormente gli aggrada, a discapito della stessa funzione rieducativa del sistema penitenziario atteso che, scontata la pena chi esce dal carcere è peggiore di quando vi è entrato. Purtroppo - conclude Beneduci - se il sistema produttivo in Italia è in evidente fase di recessione il sistema penitenziario del paese per nulla innovato dall'innesto ai vertici di figure quali il nuovo Capo del DAP Basentini è, al completo sbando e saranno come al solito gli onesti contribuenti a fare le spese di tali incapacità". 

Comunicato stampa

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