/ Eventi

Che tempo fa

Cerca nel web

Eventi | 17 aprile 2019, 07:47

Le opere di Stefano Icardi conquistano il pubblico del Museo Civico di Moncalvo

A.L.E.R.A.MO. onlus ha avviato un nuovo step di utilizzo dell’“arte-terapia” nel progetto PassoPasso dedicato alle famiglie

 

Moncalvo ha salutato nello scorso weekend l’inaugurazione di un nuovo anno di esposizioni artistiche presso il Museo Civico dove sono state presentate al pubblico le opere di Stefano Icardi, primo autore protagonista del calendario di mostre tematiche del 2019.

Il titolo della mostra “Pittore di Canelli” ricorda come Icardi abbia vissuto e lavorato nella cittadina del Monferrato che con le sue cattedrali sotterranee ha dato forza e prestigio al sito Unesco Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Alla presentazione erano presenti anche i nipoti dello stesso Icardi che hanno molto apprezzato l’allestimento, curato da Giancarlo Boglietti, che ha anche realizzato il catalogo, pubblicato da Aleramo onlus Editore.

Tra le autorità intervenute il sindaco Aldo Fara che ha ricordato come il Museo di Moncalvo costituisca una “perla” e “ricchezza da salvaguardare” mentre il vicepresidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco ha sottolineato come la bellezza delle nostre colline ha certamente influenzato l’opera dell’artista.

Un’osservazione la quale è stata ripresa dal critico d’arte Giuliana Romano Bussola, la quale affianca ormai da tempo l’Associazione A.L.E.R.A.MO. onlus e con la sua competenza e sensibilità offre una lettura raffinata delle opere in mostra.

L’esposizione moncalvese, secondo Romano Bussola, ha “fatto giustizia” su un autore poco conosciuto ma non per questo meno significativo e originale. Presente il Presidente del Lions Club Tortona Duomo, in quanto, tra i service del mondo lionistico, non può mancare l’attenzione alla cultura e alla diffusione del bello.

Circa quaranta capolavori sono in mostra fra nature morte, paesaggi, ritratti e marine… un variegato panorama della pittura di Icardi e del suo vissuto artistico. Come di consueto il percorso espositivo ha dato ragione della collocazione territoriale dell’artista e in particolare i visitatori possono leggere piccole curiosità e cinque belle poesie scritte dalla professoressa Maria Rosa Panté in ispirazione di altrettanti dipinti.

Ma Icardi riserva anche un’altra peculiarità. Egli era musicista, suonava, insegnava e scriveva musica. E ciò che più ha incuriosito i curatori della mostra è la sua abitudine a suonare anche durante la proiezione dei primi film muti. E da qui il desiderio di far partecipare alla presentazione anche Livio Musso, giornalista, storico del cinema e regista che ha attirato l’attenzione del pubblico presente sulla personalità di Pastrone e sull’influenza che probabilmente sia il cinema che la fotografia hanno potuto avere sull’opera di Icardi. Musso ha infatti affermato che i suoi dipinti “sembrano fotogrammi di una sequenza cinematografica”. “Ed effettivamente appaiono come un fermo immagine - ha affermato Maria Rita Mottola, presidente di A.L.E.R.A.MO. onlus –e ci si può rendere conto nel visitare la mostra.”

Il presidente ha anche aggiunto che l’associazione prosegue nel suo progetto di rivalutazione del Museo nel contesto territoriale e ha accanto a sé due partner, o meglio, come ella preferisce, due Mecenate: la Mazzetti d’Altavilla, celebre per i suoi distillati e le sue grappe, e la CSR Laghi, un centro di ricerca e sviluppo consociato a otto università.

Non dimenticando che ormai da tempo la Tenuta La Fiammenga, con la dottoressa Emanuela Caire, collabora costantemente con l’Associazione per la buona riuscita degli eventi offrendo i “vins d’honneur”, questa volta con l’aiuto della Pro Loco di Moncalvo che ha preparato il rinfresco.

Maria Rita Mottola ha inoltre raccontato la ricerca preliminare per l’allestimento della mostra, “necessaria per costruire quella piacevole novità che porta con sé ogni nostra manifestazione”. Lo “spirito” di Canelli è anche in quelle “cattedrali” che sono simbolo di antichi sapere e che hanno consentito con le altre emergenze a ricostruire il Paesaggio Culturale di Langhe-Roero e Monferrato ma anche nel torrone che, sin dai primi anni del 1700, acquista una nuova veste e peculiarità adattandosi ai prodotti tipici del territorio.

A Canelli recentemente una donna speciale ha promosso l’apertura di un museo dedicato a Giuseppe Ungaretti che la amò nei suoi ultimi anni e ha pubblicato 400 appassionate lettere. E appassionatamente Icardi dipingeva con una partecipazione palpabile, ma ha attirato l’attenzione anche per una sua peculiarità: suonava durante la proiezione dei film muti.

Cabiria fu il più grande colossal della stagione dei film muti. Pastrone chiese a D’Annunzio e il Vate rispose per questa epica impresa. Pastrone è astigiano. Ed ecco che il cerchio si chiude. Oltre alla presentazione della nuova mostra, A.L.E.RA.MO. onlus ha inoltre tenuto, nello scorso fine settimana, un nuovo capitolo del progetto Passopasso dedicato alle famiglie. Presso il salone della Pro Loco di Moncalvo è stato illustrato un altro step in collaborazione con la dottoressa Letizia Huancahuari, laureata a Brera in ArteTerapia. Per spiegare la portata del progetto il presidente Maria Rita Mottola si è offerta “volontaria” lavorando con matite e colori e lasciar affiorare emozioni e sensazioni. “Un’esperienza veramente interessante che consiglierei a tutti e non solo alle coppie a cui è destinato il progetto”, chiosa Maria Rita Mottola. Inizialmente sono stati eseguiti alcuni esercizi di introspezione, in seguito è stata svolta una breve ricerca del segno personale, estrapolato dal segno grafico della scrittura. Con pennelli di differenti dimensioni si è avviato l'approccio con un formato molto grande, spesso inibitore: su un foglio di 3x1,5 metri la presidentessa Mottola ha avviato un dialogo con sé stessa, capace di comunicare all'esterno, senza alcun tipo di scrittura convenzionale, emozioni e sensazioni. Inizialmente sono stati alcuni esercizi di introspezione, in seguito è stata svolta una breve ricerca del segno personale, estrapolato dal segno grafico della scrittura. 

Tornando al Museo Civico, la mostra di Icardi resterà visitabile fino al 30 giugno ogni sabato e domenica (o in settimana su prenotazione per gruppi). Per informazioni e prenotazioni: tel. 3277841338- www.aleramonlus.it

http://www.aleramonlus.it/

Comunicato stampa

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium