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Cronaca | 11 ottobre 2019, 13:39

Sentenza Barbarossa, Rasero:"Un importante segnale per tutta la comunità"

Il sindaco ricorda l'impegno dell'Amministrazione nella promozione e nella difesa della legalità in ogni sua forma

Sentenza Barbarossa, Rasero:"Un importante segnale per tutta la comunità"

È arrivata ieri nel tardo pomeriggio la sentenza di primo grado a carico dei 17 imputati dell’inchiesta Barbarossa sulle infiltrazioni 'ndranghetiste fra Asti e Costigliole, condotta nel maggio 2018 dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Asti, sotto la direzione della Dia di Torino.

Al termine del dibattimento con rito abbreviato, il Tribunale di Torino ha confermato per lo più le richieste avanzate dai sostituti procuratori, emettendo condanne fino a 20 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso e per altri reati, tra cui rapine ed estorsione. Il giudice ha previsto anche il risarcimento danni ai Comuni di Costigliole e Asti che si sono costituiti parte civile: 250 mila euro al primo e 100 mila il secondo, somme queste provvisoriamente esecutive.

Per altri nove imputati nella stessa indagine, ma che hanno scelto il rito ordinario, il processo si sta celebrando presso il Tribunale ad Asti e prosegue la prossima settimana.

Il sindaco Maurizio Rasero nell’apprendere la notizia ha dichiarato: “La pronuncia di questa sentenza di condanna è un importante segnale per tutta la comunità e mi permette di ricordare che questa amministrazione è impegnata nella promozione e nella difesa della legalità in ogni sua forma, tanto che non solo il Comune si è costituito parte civile, ma all’epoca dei fatti avviò una scrupolosa attività di verifica per individuare se, ditte o persone coinvolte nell’inchiesta, fossero assegnatarie di servizi, beni o utilità da parte dell’ente. Desidero ancora una volta ringraziare tutti i magistrati e gli operatori delle forze dell’ordine che quotidianamente svolgono il loro servizio a tutela della cittadinanza e del territorio, con dedizione e impegno, nonostante i rischi cui sono esposti. Basti ricordare quanto accaduto domenica scorsa nei pressi del Tribunale: un vile atto intimidatorio che dimostra come le Istituzioni debbano tenere sempre alta l’attenzione per combattere fenomeni che tentano di mettere in pericolo il tessuto sociale della nostra comunità. Come amministrazione assicureremo sempre il pieno sostegno alla magistratura e alle forze dell’ordine impegnate ogni giorno nella tutela della legalità nell’interesse dei cittadini.”

Comunicato stampa

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