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Attualità | 12 ottobre 2019, 12:04

Un corso insegnerà al personale della Polizia Penitenziaria astigiana a gestire meglio i conflitti con i detenuti

L’iniziativa, promossa dalla Garante comunale delle persone private della libertà personale, è stata presentata questa mattina nel corso di un incontro svoltosi presso il Municipio

Anche il sindaco Rasero, successivamente chiamato ad altri impegni, ha voluto portare il suo saluto

Anche il sindaco Rasero, successivamente chiamato ad altri impegni, ha voluto portare il suo saluto

Il 22 e 23 ottobre prossimi si svolgerà, presso la sede della Casa di Reclusione di frazione Quarto, un corso formativo finalizzato ad una miglior gestione delle conflittualità in carcere tra agenti di polizia penitenziaria, volontari e detenuti.

Il corso, condotto dal dott. Alberto Quattrocolo dell’Associazione “Me-Dia-Re”, punta a fornire agli operatori e ai volontari una ‘cassetta degli attrezzi’ per saper gestire conflitti nell’ambito carcerario: tramite studio di casi e giochi di ruolo, si cercherà di comprendere quali sono i fattori di innesco dei conflitti, limitandone l’esplosione e guidando un processo di de-escalation in cui tutti possono avere un ruolo positivo.

L’importante iniziativa – fortemente voluta dalla Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Asti, dottoressa Paola Ferlauto e autorizzata dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria – è stata presentata questa mattina in Municipio, nel corso di una conferenza stampa cui ha preso parte anche l’On. Bruno Mellano, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte.

“Il progetto – ha spiegato la dottoressa Ferlauto – mira a formare il personale di polizia penitenziaria che opera quotidianamente a contatto con i detenuti. I quali, a loro volta, scaricano quotidianamente tutte le loro esigenze al personale di polizia penitenziaria, che deve saper mediare queste emozioni con le proprie capacità, facendo rispettare le regole interne”.

“Lavoriamo effettuando servizi di ascolto e mediazione, poiché la sola mediazione viene intesa come troviamoci a metà strada, fare un accordo – ha illustrato Alberto Quattroccolo – Non so ancora bene come si svilupperà l’incontro, ma so che imparerò qualcosa da chi andrò a incontrare. Punto a creare un clima di fiducia, di ascolto avalutativo che è già di per sè contenuto formativo. Il tutto mettendo a disposizione delle chiavi di lettura rispetto alla gestione e risoluzione di rapporti potenzialmente conflittuali”.

L’iniziativa ha ottenuto anche il plauso della dottoressa Francesca D’Acquino direttrice carcere di Asti, che si è detta “Molto contenta di questa iniziativa. Poiché, fin dai primi tempi qui ad Asti ho iniziato a confrontarmi con l’avvocato Maria Bagnadentro (presidente dell’associazione di volontari “Effatà”, ndr.) e poi con la Garante, concordando con loro riguardo la necessità di attività formativa per il personale penitenziario. In un ambiente chiuso come quello penitenziario, i sentimenti negativi vengono inevitabilmente amplificati. Pertanto è molto importante fornire al personale la possibilità di comprendere e gestire le proprie e le altrui emozioni emozioni”.

“Condivido quanto detto finora – ha aggiunto l’avvocato Bagnadentro - e, a nome Effatà, sottolineo la soddisfazione per l’attivazione di questo momento formativo. Siamo convinti sia importante una formazione non solo tecnica, ma anche un incontro tra i diversi operatori al fine di disinnescare potenziali conflittualità”.

“Quello che si mette in piede oggi – ha commentato l’On. Mellano – sarà sicuramente un seme foriero di ulteriori sviluppi positivi, nell’ambito di un percorso che si va via via intensificando”

Non è poi mancata la testimonianza del questore di Asti, dottoressa Alessandra Faranda Cordella, che ha rimarcato come la sua presenza in sala “Attesti la vicinanza della Questura e di tutte le Forze di Polizia presenti sul territorio. Forze che so essere attente, competenti e preparate, con particolare riguardo per la Polizia di Stato. Queste sono imprescindibili occasioni per conoscersi e dialogare”.

“Questa Amministrazione – ha chiosato l’assessore comunale ai Servizi Sociali Mariangela Cotto è sempre stata molto attenta alla realtà carceraria. Vorrei ricordare che la nostra prima uscita pubblica, con Giunta e Consiglieri, è stata proprio presso il carcere. Naturalmente, per quanto si cerchi di aiutare l’amministrazione carceraria e il Garante nell’ottimo lavoro che stanno svolgendo, siamo consapevoli dei molti limiti che permangono. Pertanto è fondamentale che la formazione sia continua, per tutti e sempre”.

Gabriele Massaro

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