/ Attualità

Attualità | 12 novembre 2019, 17:57

"Credevo fosse amore...": ad Asti la Giornata contro la violenza sulle donne

Appuntamento lunedì 25 novembre alle 15 al Polo Universitario di Asti con un convegno di informazione e prevenzione

La conferenza stampa di presentazione del convegno

La conferenza stampa di presentazione del convegno

Anche quest'anno, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne in programma lunedì 25 novembre la città di Asti ha in serbo importanti iniziative.

Nello specifico, la consigliera provinciale di Parità, Chiara Cerrato, ha organizzato l'evento "Credevo fosse amore...". Si tratta di un importante convegno, che si terrà lunedì 25 novembre alle 15 presso il Polo Universitario di Asti.

Convegno pratico, per conoscere tutte le uscite di emergenza

"Mi rendo conto che il problema della violenza sulle donne sia difficile da risolvere, ma bisogna continuare a fare informazione, soprattutto nelle scuole. Il convegno sarà, pertanto, molto pratico: è utile avere una visione concreta, per conoscere tutte le uscite di emergenza in casi di violenza", spiega Chiara Cerrato.

I relatori

Al convegno prenderanno parte come relatori la dott.ssa Daniela Campasso, Dirigente Divisione Polizia Anticrimine presso la Questura di Asti, la dott.ssa Roberta Broda, Dirigente Medico Direzione Sanitaria, referente violenza ASL di Asti, l'assessore Mariangela Cotto, la dott.ssa Elisa Chechile, per il centro antiviolenza l'Orecchio di Venere e infine il giudice Roberto Amerio.

La donna vuole giustizia, ma anche ascolto

"Quando la donna si rivolge a noi vuole giustizia, ma soprattutto vuole essere ascoltata. Questo è quello che da anni facciamo all'Ufficio Donne e Minori della Questura di Asti", spiega Daniela Campasso.

Tutti insieme per creare una rete

Una sinergia tra molte realtà del territorio, finalizzata alla costruzione di una rete. Per contrastare la violenza sulle donne si stringono la mano tutti: i centri antiviolenza, l'ASL, le Forze dell'ordine, i Servizi Sociali e molte altre realtà.

"Anche l'ASL sta prendendo parte a questa rete. Siamo anche in grado di inserire nei referti informazioni utili per le Forze dell'ordine. Ci muoviamo per obiettivi comuni, che portano sempre risultati maggiori rispetto all'impegno del singolo", dichiara il Commissario ASL Asti Giovanni Messori Ioli.

L'inciampo della violenza e Asti come esempio

Una vera e propria task-force di esperti per fronteggiare un fenomeno troppo diffuso. "La violenza deve essere un inciampo, non una conditio sine qua non. Siamo diventati una rete di prossimità: la vittima trova aiuto proprio nel momento in cui lo chiede e non dopo. Asti è un esempio di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi", spiega Elisa Chechile.

Una direzione che sembra essere quella giusta, nonostante il fenomeno sia purtroppo ancora molto radicato e diffuso.

"Ieri con l'assessore Mariangela Cotto sono stata al convegno delle Pari Opportunità a Bologna. Sono stati molti i temi trattati, che ci hanno fatto capire che possiamo migliorare, ma la strada è quella giusta. La rete con le istituzioni ad Asti è ottima, c'è molto dialogo", ha concluso l'assessore comunale alle Pari Opportunità, Elisa Pietragalla.

Elisabetta Testa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium