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Attualità | 11 dicembre 2019, 16:14

Un Natale... stazionario. I dati dell’Ufficio studi di Confcommercio confermano che la spesa media per i regali non cambierà

La spesa media reale pro-capite sarà inferiore del 30,7% rispetto al 2009

Un Natale... stazionario. I dati dell’Ufficio studi di Confcommercio confermano che la spesa media per i regali non cambierà

I  dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio confermano che quello in arrivo sarà un Natale senza "picchi", al livello dello scorso anno

Nonostante l’aumento della quota delle tredicesime disponibile per i consumi (35,7 miliardi contro i 35 dello scorso anno), la spesa media pro capite per i regali di Natale non cambierà tra il 2018 e il 2019 fermandosi a quota 169 euro. L'86,9% degli italiani farà dei regali, in calo la quota dei consumi nei negozi.

E’ il dato principale che emerge dall’analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio sull’andamento dei consumi.

Il totale della spesa che sarà destinata ai consumi sarà pari a 29,1 miliardi, il 14,7% in più dello scorso anno, e ogni famiglia spenderà 1.278 euro, un dato che calcolato a prezzi costanti genera però un calo effettivo dell'1%. rispetto al 2018.

Cala la percentuale degli italiani che prevedono un Natale dimesso (68,7% contro 70%), mentre aumenta quella di chi effettuerà regali (86,9% contro 86,3).

Da segnalare infine che la spesa media reale pro-capite sarà inferiore del 30,7% rispetto al 2009: dieci anni era infatti stata pari a 13,1 miliardi, mentre quest'anno sarà di 8,9 miliardi, in calo di 4,2 miliardi (-32,2%). 

Secondo Confcommercio è necessario "Tagliare le tasse per sostenere i consumi. "Le famiglie italiane ancora oggi scontano gli effetti della crisi con la perdita del reddito e una nota marcata di sfiducia.

"È evidente - conclude la nota di Confcommercio - che bisogna sostenere la domanda interna , che da sola vale l’80% del Pil , e per farlo bisogna ridurre le tasse".  

Redazione

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