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Cronaca | 12 dicembre 2019, 11:20

Arrestati gli autori delle rapine alla Farmacia del Palucco e del Carrefour di via Baracca [VIDEO]

Brillante operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, uno dei quattro arrestati era un "collaboratore di giustizia"

Un fermo immagine della rapina in farmacia

Un fermo immagine della rapina in farmacia

La Squadra Mobile della Questura e il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Asti, in collaborazione con la Tenenza Carabinieri di Nichelino (TO) e con la Compagnia CC di Barletta (BA), hanno arrestato, su ordine di custodia cautelare dell’Autorità Giudiziaria, 4 persone gravemente indiziate di due rapine, ad altrettanti esercizi commerciali, commesse lo scorso settembre.

Gli arrestati - cui è stata contestata l'aggravante dell'uso delle armi, peraltro non rinvenute ma ben visibili nelle riprese delle telecamere di sicurezza - sono: Domenico Monteleone, cl. 73 di orgine torinesi, domiciliato a Nichelino (TO); Giuseppe De Fazio, diciannovenne di Barletta (BA); Damiano Cosimo Vaccariello, anch’esso diciannovenne barlettano, arrestato in flagranza 1’11 settembre scorso; mentre l’identità del quarto soggetto non è stata resa nota poiché sottoposto a programma di protezione in quanto collaboratore di giustizia.

Stando a quanto appurato nel corso delle indagini, i due barlettani partivano dalla Puglia per compiere rapine nell’Astigiano, grazie all’appoggio del citato collaboratore di giustizia, residente da qualche tempo ad Asti, che fungeva da basista della banda.

LA RAPINA ALLA FARMACIA DEL PALUCCO

II 4 settembre 2019 alle 12.30 due rapinatori, travisati da felpe con cappuccio e passamontagna, armati di revolver, irrompevano all’interno della Farmacia del ”*Palucco, ‘ 'in “ frazione Revignano di Asti e, dopo aver minacciato i presenti, s’impossessavano della somma contante di circa 1500 €, allontanandosi a bordo di una Fiat Panda di colore scuro, dove li attendeva l’autista con il motore acceso.

L’immediato avvio delle indagini consentiva ai Carabinieri di risalire alla targa dell’autovettura che, mezz’ora prima, aveva effettuato un sopralluogo per scegljere l’obiettivo da colpire.

Lo stesso mezzo veniva, pochi minuti dopo, tracciato nel suo vagare e fermarsi ad Asti dove viveva il basista che offriva ospitalità‘i ai soggctti gravemente indiziati dei delitti per cui si procede.

È subito stato chiaro che il proprietario dell’autovettura fosse una società  di leasing del ,tutto estranea ai fatti, che ha fornito immediata collaborazione per risalire al reale utente del mezzo, Domenico Monteleone, già gravato da precedenti di polizia.

IL CARREFOUR

L'11 settembre alle 19 tre soggetti (che gli inquirenti ritengono essere i due giovani pugliesi e il collaboratore di giustizia, che invece non avrebbe materialmente preso parte alla prima rapina), con le medesime modalità, replicavano al supermercato Carrefour Express di via Baracca ad Asti, assicurandosi un bottino di circa 2000 euro in contanti, fuggendo poi a piedi nelle vie circostanti.

In questa circostanza, l’immediato intervento della “Squadra Volanti” della Questura di Asti permetteva l'individuazione e l'arresto in flagranza di Cosimo Damiano Vaccariello, mentre i suoi complici erano fuggiti a piedi e l'autista della banda si è allontanato a bordo della stessa Panda di colore scuro usata nella rapina della farmacia.

In questo caso l’acccrtamento della Polizia consendva di appurare come l’autovettura, con la stessa targa rilevata dai Carabinieri una settimana prima, aveva poco prima della rapina effettuato un passaggio al casello autostradale di Asti Ovest senza corrispondere il pedaggio, venendo cosi registrata dall’impianto di rilevazione targhe della Societé Autostrade e fornendo un ulteriore e prezioso tassello alle indagini.

Gli elementi investigativi raccolti nell'ambito delle due distinte indagini, corroborati da attività tecnica d’intercettazione telefonica, convergevano di stringere il cerchio sul gruppo, gravemente indiziato in merito alle due rapine tanto da convincere il Tribunale di Asti ad emettere misura cautelare in carcere a carico degli interessati.

All’alba di ieri la Squadra Mobile di Asti ha proceduto a notificare in carcere il provvedimento restrittivo all’unico soggetto già detenuto e ad individuare nel domicilio protetto il collaboratore di giustizia.

I Carabinieri di Asti, invece, coadiuvati dai colleghi della Tenenza CC di Nichelino e della Compagnia di Barletta 6 del Nucleo Cinofili di Bari, hanno individuato nelle rispettive abitazioni i due più lontani, procedendo nel contempo al sequestro di tuttele utenze cellualri trovate in loro possesso.

Gli arrestati si trovano adesso detenuti presso le case cirondariali di Asti, Trani e Biella.

Gabriele Massaro e Betty Martinelli

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