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Attualità | 08 gennaio 2020, 14:18

Un anno di prevenzione e interventi: bilancio 2019 della polizia di Asti

Controllati 36mila astigiani

Un anno di prevenzione e interventi: bilancio 2019 della polizia di Asti

Asti tira un sospiro di sollievo sulla criminalità diffusa in città e sul territorio. I dati arrivano dalla polizia di Stato di Asti, che oggi 8 gennaio 2020 ha presentato il bilancio delle attività svolte nel 2019.

"E' stato un anno positivo su controllo e gestione della criminalità" ha detto il questore di Asti, Alessandra Faranda Cordella in occasione della conferenza stampa che si è svolta in questura. Sono diminuiti in generale i reati: di poco i furti, molto di più le rapine e i danneggiamenti. Le persone che sono state sottoposte a indagini della polizia astigiana e dei reparti speciali sono state 600: quasi due al giorno per ogni giorno dell'anno trascorso. Controllati oltre la metà degli astigiani residenti nel capoluogo (36 mila).

"Abbiamo mantenuto un livello di attenzione alta su tutto il territorio" ha aggiunto il questore. Sono state mantenute due volanti per turno, "per garantire festività serene, in collaborazione con il Reparto di prevenzione crimine di Torino, che ha assicurato servizi di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica anche in occasione di diversi eventi pubblici e manifestazioni locali" ha aggiunto.

La Divisione di polizia anticrimine, guidata dal primo dirigente Daniela Campasso, ha lavorato molto per il contrasto alla violenza di genere e per la tutela dei minori (tra le attività principali anche le misure di prevenzione ndr).

Nel 2019 la polizia astigiana ha attivato diverse iniziative per il contrasto alla violenza sulle donne: non solo incontri di sensibilizzazione basati su iniziative nazionali, ma anche la pubblicazione di un opuscolo che dispensa consigli, progetti come Sos Donna e l'adozione del protocollo per la raccolta dei reperti in casi di violenza, "una specificità locale, insieme al Pronto soccorso dell'ospedale cittadino" ha precisato il questore. Da agosto scorso sono stati 15 i codici rossi trattati, tre casi al mese in media fino a fine anno, mentre le denunce per atti persecutori, subiti da donne sono state 17; 35 i casi di maltrattamenti in famiglia che hanno richiesto l'intervento degli agenti astigiani.

"Siamo tra le prime 30 questure italiane ad aver dato corso a misure patrimoniali su beni acquisiti illegalmente" ha ricordato Faranda Cordella e sono state portate a termine le verifiche sui porti d'armi: 23 astigiani sono risultati irregolari.

Le feste natalizie e di fine anno non hanno fatto registrare incidenti gravi, ma la polizia ha effettuato un sequestro di quasi 50 chilogrammi di fuochi d'artificio e altri artifici esplodenti illegali trovati nel magazzino di un negozio del centro di Asti, che è stato chiuso per qualche giorno.

L'attività della Squadra mobile, diretta da Loris Petrillo è stata intensa, anche se sta ancora aspettando l'emissione di importanti decreti. Tra le operazioni concluse, gli arresti insieme ai carabinieri dei presunti rapinatori della farmacia Palucco, del supermercato Carrefour express di via Baracca e della filiale della Banca d'Alba di corso Alfieri.

Nell'Ufficio passaporti sono stati rilasciati 5784 documenti di viaggio. La polizia stradale ha lavorato su strada con oltre 1500 pattuglie, 250 interventi per incidenti e rilevato 520 infrazioni (di questi quasi 100 per l'utilizzo del cellulare alla guida). La polizia ferroviaria ha controllato 10 mila persone ed effettuato 800 servizi di scorta ai treni. Gli agenti della postale hanno aperto 375 fascicoli d'indagine e indagato 27 persone per reati informatici.

Lo scorso anno i poliziotti astigiani hanno concorso alla creazione di alcune iniziative culturali e di promozione della sicurezza rivolte ai cittadini, agli studenti e alle imprese del territorio, senza dimenticare le iniziative in ricordo dell'astigiano padre fondatore della polizia scientifica, Salvatore Ottolenghi. Ha superato la soglia dei 2 mila follower invece il profilo Facebook della polizia astigiana. Il questore, che si era insediato a maggio 2018, ha visitato e partecipato a iniziative in 60 Comuni del territorio. "La sicurezza si articola su molti livelli e in molti modi" ha aggiunto Faranda Cordella. Le attività di prevenzione e intervento proseguono. Tra le molte in atto, "stiamo puntando la nostra attenzione sui locali frequentati da pregiudicati".

M.M.

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