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Cronaca | 25 gennaio 2020, 16:00

In progetto un nuovo padiglione, capace di ospitare 200 detenuti, al carcere di Quarto?

Il sindaco Rasero e l’assessore Cotto, dichiarandosi molto preoccupati, hanno espresso l’intenzione di chiedere chiarimenti al ministero competente

 

Nell’ambito del 4° Dossier delle criticità strutturali e logistiche relative alle carceri piemontesi, presentato il 30 dicembre scorso da Bruno Mellano, Garante Regionale dei Detenuti, con riferimento al carcere di Asti figura – oltre ad altre specifiche esigenze quali “adeguamento, ampliamento e rifunzionalizzazione dei servizi di accoglienza dei parenti, in particolare per quanto riguarda i colloqui con i figli minori che ora si svolgono in condizioni del tutto inadeguate” e “costruzione di spazi per i progetti e le attività trattamentali, formative e scolastiche” - anche il progetto di realizzazione di un nuovo padiglione detentivo, da ricavare utilizzando una parte dello spazio attualmente occupato dalle aree verdi.

Stando ad informazioni ufficiose, si tratterebbe di un padiglione di 3 piani in grado di ospitare circa 200 detenuti “a custodia attenuata”, ovvero detenuti a bassa pericolosità sociale prossimi al fine pena per i quali sono previsti laboratori per attività varie come avviene nella Casa di Reclusione di Fossano (CN)? O come nel caso del progetto Arcobaleno della Casa Circondariale “Le Vallette” di Torino?

Il sindaco, Maurizio Rasero e l’assessore Mariangela Cotto, dichiarandosi molto preoccupati, affermano: “Chiederemo spiegazioni al Ministero competente anche per il tramite dei parlamentari astigiani, in considerazione che un simile progetto dovrà trovare la collaborazione del Comune e dell’ASL ed avrà una ricaduta sui servizi sociali locali”.

 

Redazione

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