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Politica | 17 febbraio 2020, 18:27

Partito Democratico di Asti: "Il sindaco si impegni sul gioco d'azzardo patologico"

Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo e Giuseppe Dolce chiedono che la Legge "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico" non venga modificata

Partito Democratico di Asti: "Il sindaco si impegni sul gioco d'azzardo patologico"

Il Gruppo comunale del Partito democratico, Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo e Giuseppe Dolce impegnano il sindaco di Asti, Maurizio Rasero e la sua Giunta sul gioco d’azzardo.

Il gioco d'azzardo patologico

Il gioco d'azzardo patologico (GAP) rappresenta un vero e proprio dramma socio-sanitario, che colpisce principalmente le fasce più deboli della popolazione. Dal punto di vista sanitario si tratta di una patologia che il Ministero della Salute ha deciso di inserire nei LEA (livelli essenziali di assistenza) a partire dal 2017, facendosi carico delle persone che cadono in una situazione di dipendenza a causa della diffusione incontrollata di tale fenomeno.

Da un punto di vista sociale aumentano i casi di crisi familiari scaturite da situazioni di dipendenza da GAP e di forte indebitamento da parte dei soggetti coinvolti.
In questi anni abbiamo assistito a una crescita costante del dato relativo alla quantità di denaro utilizzato dai cittadini per il gioco d'azzardo. Si è passati dal 47 miliardi del 2008 a 108 miliardi raccolti nel 2018. Si tratta di un dato che porta l'Italia in vetta alla classifica delle nazioni in cui si gioca e si perde di più: la quarta al mondo dopo USA, Cina e Giappone. Molto di più che in Gran Bretagna, Australia, Francia e Germania.

Una domanda di gioco che è cresciuta a causa di un eccesso di offerta che, da quando lo Stato ha deciso di "fare cassa" con il gioco d'azzardo, è aumentata e ha raggiunto ogni luogo e spazio di vita dei cittadini.
Di fronte a questa situazione, il Consiglio Regionale del Piemonte, nell'aprile del 2016, ha approvato all'unanimità la Legge Regionale "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico".

La legge prevede un piano di prevenzione e contrasto al GAP, il divieto divietò installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti "luoghi sensibili" (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) e la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura.

In data 10 ottobre 2019 IRES Piemonte, nel corso dell'audizione della III e IV commissioni regionali riunite, anticipando i risultati della ricerca elaborata sulla base della clausola valutativa, ha confermato che la legge Legge Regionale "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico", approvata il 26 aprile 2016, sta portando significativi risultati, mentre il gioco è cresciuto del +1.6% in Piemonte assistiamo a una diminuzione del gioco fisico (-9,7%, pari a 497 milioni di euro).

In Piemonte 50mila giocatori problematici

In Piemonte si stimano circa 50.000 giocatori problematici e si spendono annualmente 6,5 miliardi in gioco d'azzardo; nel 2018 poco più di 4,5 miliardi per il gioco in contesti fisici e quasi 2 miliardi per quello online (dati Gambling Adult Population Survey, febbraio 2019).

38mila famiglie piemontesi a rischio

L'Osservatorio sull'usura e il gioco d'azzardo evidenzia che 38.000 famiglie piemontesi sono a rischio e 11 mila ricorrono al Monte dei pegni, nel solo Piemonte a causa del gioco d'azzardo, ancorché legale, e della ludopatia (statistiche aggiornate a maggio 2019);
Nei primi 2 anni di applicazione la Legge regionale piemontese ha determinato una forte contrazione del gioco con apparecchi automatici di gioco cui non è corrisposto un analogo investimento su piattaforme digitali: la crescita del gioco online il Piemonte è inferiore a quella del resto del Paese dove non vige la regola del distanziometro (+45% in Piemonte contro +48% in Italia - fonte IRES). Il denaro investito dai piemontesi nell'azzardo si è ridotto, in soli due anni, di circa 500milioni di euro e le perdite diminuite di oltre 200 milioni (dati Società Italiana Tossicodipendenze Piemonte é Valle d'Aosta).

Da oltre 10 anni segue il fenomeno del gioco d’azzardo non solo per la stretta correlazione esistente tra questo – legale e illegale – e gli interessi della criminalità organizzata (che trae profitti diretti dalla gestione di bische clandestine, dalla manomissione delle macchinette legali e dall’uso di queste per riciclare il denaro); ma anche per altri fenomeni correlati alla dipendenza del gioco d’azzardo, quali la dipendenza da esso (ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il GAP come una vera e propria patologia che compromette la salute psichica e fisica delle persone colpite), l’impoverimento dei malati patologici e delle loro famiglie e il rischio di divenire vittime di usurai e estorsori. 

"Si impegnano sindaco e Giunta ad attivarsi nei confronti del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte e del Consiglio 
Regionale affinché la Legge "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco 
d'azzardo patologico" non venga modificata in nessuno dei suoi articoli al fine di non interrompere e prolungare i positivi affetti della stessa sul territorio per il bene della salute dei cittadini piemontesi". 

Comunicato stampa

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