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Attualità | 25 febbraio 2020, 14:00

Disdette negli alberghi e timori per la stagione turistica: le Colline Unesco fanno i conti con la psicosi da Coronavirus

Luigi Barbero, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, conferma le preoccupazioni del settore ricettivo in vista della primavera alle porte

Disdette negli alberghi e timori per la stagione turistica: le Colline Unesco fanno i conti con la psicosi da Coronavirus

Nell’Italia che fronteggia gli effetti dell’allarme da Covid 19 uno dei settori nei quali la preoccupazione è comprensibilmente maggiore è certamente quello del turismo, che in questi primi giorni di emergenza si trova di fronte al quadro di bar deserti e ristoranti dalle sale desolantemente vuote, ma che soprattutto fa i conti con quella che potrà essere la situazione a breve, a partire da quella primavera che sulle colline Unesco rappresenta ormai l’inizio di una stagione che ormai da alcuni anni presenta numeri praticamente analoghi a quelli dell’autunno.

"Stiamo facendo le nostre prime riflessioni – conferma il presidente dell’Ente Turismo Luigi Barbero – a partire dal diffuso e preoccupante dato delle numerose disdette che in questi giorni molti operatori stanno registrando da parte di turisti italiani e stranieri.

Va detto che, per quanto riguarda Langhe Roero Monferrato, il periodo è fortunatamente ancora di bassa stagione, i primi tre mesi dell’anno sono tradizionalmente il momento in assoluto più calmo, mentre già da aprile, con la primavera e le feste pasquali, i nostri ristoranti e le nostre strutture alberghiere ed extra-alberghiere fanno registrare numeri già importantissimi, con un tasso altissimo di arrivi e presenze dall’estero".

"Ci auguriamo che  – continua il presidente Barbero –, se non già nei prossimi giorni, nelle prossime settimane la situazione possa virare al sereno. Ovvero che gli importanti provvedimenti presi dalle autorità sanitarie diano i frutti sperati e che non si registrino gli incrementi del fenomeno visti nei giorni scorsi.

Dopodiché auspichiamo la stabilizzazione della situazione e anche un miglioramento del clima emotivo delle persone, visto che oggi assistiamo a una reazione generale che forse va anche al di là delle reali dimensioni del problema".

Ezio Massucco

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