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Solidarietà | 05 luglio 2019, 13:07

Castellero, un corso per imparare a lavorare il feltro

Domani, 6 luglio, si terrà l'evento finale del primo ciclo di "Feltrare come Integrare"

Artigiani al lavoro durante il corso

Artigiani al lavoro durante il corso

Domani pomeriggio, alle 15, presso la casa di accoglienza madre-bambino del PIAM, a Castellero, si terrà l'ultimo appuntamento del corso dedicato alla lavorazione manuale del feltro.

Durante la stagione 2018-2019, si sono tenuti sei incontri, a cui hanno partecipato diverse persone residenti a Castellero e nei paesi limitrofi, sia adulti che bambini. Le ragazze della comunità madre-bambino hanno accolto i partecipanti e hanno cucinato piatti tipici africani, oltre che a partecipare anche loro al corso di lavorazione del feltro.

Questa è stata un'esperienza innovativa, unica in Italia, che sicuramente vedrà una seconda edizione nell'autunno 2019.

Domani, al termine del corso, dalle 18, si potranno degustare specialità africane, ascoltando musica dal vivo con i Sinpaura. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Scheda descrittiva sulla tecnica di lavorazione del feltro

Infeltrire la lana cardata significa mettere insieme gesti semplici che applicati con sapienza ci permettono di creare forme piatte e tridimensionali. Tre ingredienti permettono alle fibre della lana di unirsi e compattarsi: acqua calda, sapone e azione meccanica delle mani. Il feltro lavorato senza macchinari ma con il solo uso delle mani, permette di ottenere maggior controllo e precisione, libertà di espressione e la possibilità di applicare inserti di altri materiali e non usare cuciture. Alcuni attrezzi possono migliorare e velocizzare il lavoro, ma non sono indispensabili alla realizzazione del manufatto.

Finalità

L’idea di questo laboratorio nasce dall’esigenza concreta di creare uno spazio e una rete di socializzazione e di coinvolgimento dei partecipanti in lavori sia personali che di gruppo. Infeltrire la lana cardata è un gesto molto antico (le prime testimonianze ne fanno risalire l’origine in Turchia orientale tra il 4000-5000 a.C.); la rievocazione di questa pratica permette di mettersi in contatto con una delle esigenze primarie dell’uomo come essere dotato di intelligenza e creatività, quella di trasformare le idee in materia per potersi relazionare alla realtà che lo circonda. Si propone un'attività che si possa vivere come utile e spendibile nel quotidiano ma anche creativa,in questo modo si darà la possibilità ad adulti e bambini di vivere esperienze coinvolgenti ed appaganti, sviluppare il loro senso di appartenenza e incrementare l’autostima.

Destinatari

Ogni partecipante potrà scegliere tra i corsi proposti e realizzare il proprio prodotto in quattro ore pomeridiane; molte saranno le proposte a offerta libera. La tecnica del feltro è adatta a tutte le utenze, dai bambini, grazie all’assenza di pericolosità degli strumenti utilizzati, ai soggetti con difficoltà motorie e relazionali. Gli obiettivi saranno conseguiti attraverso il lavoro in gruppo organizzato. Il numero dei partecipanti non ha limiti per i corsi ad offerta libera, mentre per gli altri corsi è preferibile un minimo di tre e un massimo di sei iscritti.

I corsi saranno tenuti dal tecnico Danila Schon, affiancata saltuariamente da collaboratori. La referente del progetto è Danila Schon.

Per informazioni: info@feltro.it, piamonlus@yahoo.com, cel. 328 189 6997

Comunicato stampa

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