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Attualità | 25 luglio 2019, 19:00

Il Circolo Nosenzo a rischio chiusura: andrà all'asta a novembre

Nulla è ancora deciso: i giochi sono ancora aperti per il Circolo Nosenzo, che non rischia solo la chiusura, ma anche lo sfratto, al momento rinviato

Il Circolo Nosenzo a rischio chiusura: andrà all'asta a novembre

Le prime due sono andate deserte, la speranza è che quella di novembre possa andare diversamente. I giochi sono ancora aperti per il circolo Nosenzo, che non solo rischia la chiusura definitiva, ma anche lo sfratto, al momento solo rinviato. Il silenzio è calato come il caldo torrido di questi giorni sul centro sportivo e ricreativo di via Filippo Corridoni, che è sempre frequentato dai suoi soci, dai bambini, da giocatori di tennis e bocce.

Non ci sono ancora acquirenti in vista e il rischio della chiusura definitiva è imminente, se non si trova un acquirente o qualcuno che abbia la capacità finanziaria di gestirlo. Sia Il Comune di Asti sia la Cassa di Risparmio della città avrebbero mostrato buone intenzioni, ma tra il dire e il fare. Ipotesi e indiscrezioni poi si rincorrono. Qualcuno però ha mostrato interesse reale per la struttura. Lo dice la commercialista torinese Raffaella Ponzo, la curatrice fallimentare che sta seguendo la vendita dell'immobile nell'ambito della procedura concorsuale. "Ci sono una liberatoria e una vendita in corso - ricorda - questo è lo stato attuale: noi stiamo eseguendo un ordine del giudice e un'ordinanza di vendita".

Qualcuno le ha chiesto di vedere il centro. "Ci sono persone - conferma - che nelle ultime settimane hanno domandato dettagli sul bando pubblicato" conferma Ponzo. La commercialista non si sbilancia e non fa nomi. "Spero siano società astigiane - afferma - e che ci possa essere continuità. L'interesse è quello di proteggere i creditori, se poi si può anche proteggere l'istituzione ben venga". Nel frattempo lo sgombero è slittato di un mese.

"La mia speranza, il mio obiettivo è riuscire a vendere per soddisfare i creditori, che è l'obiettivo principale di ogni procedura fallimentare" aggiunge. Anche il Comune di Asti è uno dei creditori del fallimento. Mancano oltre tre mesi alla convocazione della procedura per vendita telematica, ma a come sede ufficiale è nello studio torinese della commercialista. 

La vicenda

Due anni fa la Nosmar, la società delle famiglie Nosenzo e Martinengo proprietari della struttura, era fallita. Il centro era stato messo all'asta per 800 mila euro. La prima stima era conseguente a una pratica iniziata dai creditori per il recupero crediti, quindi non si parlava ancora di procedura fallimentare. Poi si sono delineati i profili giuridici ed è arrivata la seconda asta giudiziaria, che ha dimezzato la cifra richiesta. Nonostante il forte ribasso, nessuno si presentò.

"Speriamo di trovare una quadra, confidiamo nell'intervento della Cassa di risparmio di Asti" dice il segretario del circolo Giovanni Penna. Il centro ricreativo conta circa 500 associati ed è un luogo di riferimento da oltre 40 anni per centinaia di sportivi, pensionati, bambini, società sportive e persino della federazione italiana tennis. "Chiuderemo per ferie una settimana ad agosto - dice Penna - e stiamo già lavorando per la Coppa Città di Asti di bocce che ci sarà a fine settembre".

M.M.

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