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Al Direttore | 02 agosto 2019, 17:18

Le riflessioni di Giovanni Pensabene sulla nuova bozza del Piano Urbano del Traffico

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Giovanni Pensabene in merito alle ultime novità relative al Piano Urbano del Traffico, presentato nei giorni scorsi come bozza

Giovanni Pensabene

Giovanni Pensabene

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Giovanni Pensabene (Ass. A Sinistra – Casa del Popolo), in merito alle ultime novità relative al Piano Urbano del Traffico, presentato nei giorni scorsi come bozza. 

A ridosso del ferragosto irrompe nel dibattito politico amministrativo astigiano il Piano Urbano del Traffico. In realtà della progettazione intorno alla viabilità della, dalla e per la nostra città non sembra interessare niente all’Amministrazione Comunale, il cui vero e forse unico interesse è per il redivivo “Buco in Piazza Alfieri”. Il resto sono chiacchiere per indorare la pillola e per cercare di tenere buoni gli ambientalisti. Un parcheggio, sotterraneo, in superficie o sopraelevato che sia serve per parcheggiare autoveicoli. Se realizzi un parcheggio in pieno centro città e pensi di sostenerne il costo con i proventi dei futuri posteggi significa che le auto vuoi farle arrivare fino a lì. Quindi le dichiarazioni degli amministratori, Sindaco in testa, sull’obiettivo di alleggerire il traffico in città suonano false. Se si vuole alleggerire il traffico cittadino si mettono in campo subito le iniziative che servono a ridurre il traffico privato in città, ovvero quello che giustamente indica lo stesso progettista del PUT: rinforzare numero di bus, aumentare il numero di linee, aumentare le frequenze di passaggio, ridurre i tempi di attesa.

Accanto a questo bisogna realizzare percorsi ciclabili cittadini sicuri. Tutte cose contenute  nei Piani Urbani del Traffico che l’Ing. Mondo  indica da anni alle Amministrazioni che si sono succedute, le quali (compresa quella di cui facevo parte io stesso) per mancanza di coraggio o per incapacità si sono prese ben guardia dal metterle in pratica. Si mettano effettivamente i cittadini in condizione di poter scegliere tra trasporto pubblico e privato, tra macchina e bici, e poi si valuti se davvero la città ha bisogno di un nuovo mega parcheggio in centro o se invece può farne a meno, liberando comunque piazza Alfieri dalle macchine e non dagli alberi, come ha fatto finora questa Amministrazione.

Giovanni Pensabene

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