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Sanità | 02 agosto 2019, 09:11

Pronto soccorso verso il cambiamento. Arrivano i codici numerici

Le modifiche presto anche ad Asti. Il Commissario:"Le novità potranno portare vantaggi importanti"

Il Pronto Soccorso di Asti

Il Pronto Soccorso di Asti

Le priorità e il tempo dei cittadini acquisteranno un nuovo valore. Nei Pronto Soccorso infatti verrà modificato il sistema con il quale vengono classificati i pazienti, grazie ad un nuovo accordo Stato-Regioni.

Saranno introdotti cinque nuovi codici numerici associati ad un colore diverso. Sparirà il Giallo e al suo posto arrivano Arancione e Azzurro.

Rimane il Rosso come emergenza e intervento immediato, l’Arancione identificherà i pazienti che richiedono cure tempestive, l’Azzurro sarà il riferimento per interventi da gestire nell’arco di un’ora, il Verde indicherà interventi da trattare entro due ore, mentre il Bianco sarà il colore per le urgenze diffferibili da trattare entro quattro ore al massimo.

Un accordo importante che dovrebbe mettere la persona al centro e allineare l’Italia a standard elevati di altri Paesi , eliminando nel tempo le criticità di molti Pronto Soccorso.

L'OSPEDALE DI ASTI

Un problema, quello delle emergenze, dal quale sicuramente non è esente l’ospedale di Asti che spesso si è trovato, e non è un gioco di parole, in piena emergenza a causa del grande affollamento e magari accessi impropri che ci si augura, con questo nuovo sistema potranno essere valutati con più obiettività.

Giovanni Messori Ioli Commissario straordinario della Asl di Asti “Le novità potranno portare vantaggi importanti, verranno ridotti i tempi di attesa, dopo otto ore il paziente potrà trovare un letto in un reparto o andare a casa. Ci saranno dei letti per i pazienti critici dove però non potranno stare più di 36 ore in osservazione breve intensiva. Ci sarà ovviamente un periodo di transizione nel quale verrà fatta formazione “.

LA VOCE DI NURSIND

"Bisognerà reintegrare il personale in base ai nuovi tempi di attesa di ogni codice colore - spiega Gabriele Montana, segretario Nursind (sindacato professioni intermieristiche- non adattarlo pero'  alla media degli accessi annui ma adattare alla percentuale massima di accessi giornalieri; per esempio se il massimo è 100 accessi in un giorno, tutto l'anno ci vogliono operatori per 100 accessi giornalieri, perché se va in base alla media si rischia di non rispettare i tempi di attesa.
In particolare sul Pronto soccorso astigiano ribadiamo che è troppo poco un solo ps per il bacino di utenza che deve coprire, quindi si parte già da una posizione più svantaggiosa, oltre al fatto che servirebbero già ora medici in più di notte e l'ottavo infermiere in organico sia di giorno che di notte per smaltire i numerosissimi accessi giornalieri".

18 MESI

Il periodo di transizione durerà circa 18 mesi e dovrebbe puntare alla riduzione di ricoveri inappropriati e accrescere accuratezza e sicurezza, riducendo il sovraffollamento.

Il ministro della Salute Giulia Grillo, attraverso la sua pagina facebook ha affidato ad un video le sue considerazioni:”Abbiamo cambiato una serie di cose, i codici saranno numerici per garantire priorità certe. il tempo diventa un diritto del cittadino”.

Betty Martinelli

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