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Politica | 20 settembre 2019, 15:44

Cirio a Conte: "L’estate è finita, il premier rispetti gli impegni presi sull'Asti-Cuneo"

Dal palco di “Cheese” il governatore si è appellato al ministro Bellanova invitando il governo a non venir meno rispetto il concordato

Il governatore del Piemonte ritratto con Carlin Petrini e il ministro Bellanova all'inaugurazione di "Cheese"

Il governatore del Piemonte ritratto con Carlin Petrini e il ministro Bellanova all'inaugurazione di "Cheese"

“A Bra ho avuto modo di richiamare ufficialmente il presidente del Consiglio Conte alle sue responsabilità. Aver garantito che i cantieri sarebbero partiti entro l’estate è stato un suo impegno ufficiale, che io ho personalmente difeso e sostenuto come presidente della Regione. Ma domani è il 21 settembre, l’estate è finita e i cantieri sono ancora fermi".

A parlare è il presidente della Giunta regionale Alberto Cirio, ospite questa mattina alla cerimonia di inaugurazione dell’edizione 2019 di "Cheese", insieme al neo ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova.

"Capisco che in mezzo ci sia stato un cambio di governo e la cosa non è banale – prosegue il governatore –, ma proprio per questo appena si è insediato ho scritto al neo ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli e sto intrattenendo rapporti quotidiani col ministro Fabiana Dadone, che da cuneese conosce bene quanto l’opera sia prioritaria per il nostro territorio. Oggi ho approfittato dell’ufficialità dell’inaugurazione di Cheese per rilanciare questo tema al ministro dell’Agricoltura Bellanova".

"Credo infatti – ha concluso l'ex europarlamentare – che debbano essere riconosciuti i grandi passi in avanti compiuti insieme nei mesi scorsi: la delibera del Cipe che dà il via libera ai lavori e l’effettivo avvio degli espropri e della bonifica bellica da parte della società Asti-Cuneo. Ma ora vogliamo vedere i cantieri. Ci giunge voce di una presunta volontà di rivedere nuovamente la modalità di finanziamento, che è già cambiata tre volte in tre anni con tre diversi ministri. Questo potrebbe voler dire ridiscutere tutto e noi non potremmo accettarlo. La Regione è pronta a fare la sua parte con spirito collaborativo e rispetto istituzionale. Ma si passi finalmente dalle parole ai cantieri”.

Redazione

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