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Politica | 17 dicembre 2019, 07:00

Ieri primo tavolo tecnico su Israt. Pochi i Comuni presenti ma c'è la volontà di collaborare

Salve le attività per il 2020. Assente al tavolo anche la Provincia

Ieri primo tavolo tecnico su Israt. Pochi i Comuni presenti ma c'è la volontà di collaborare

Ieri sera nella sede dell'Istituto a Palazzo Ottolenghi, alle 18 si è riunito un tavolo tecnico per discutere del futuro di Israt, alla luce del taglio, da parte del Comune, di 23mila euro.

Il tavolo è stato condotto dal presidente della Commissione Cultura del Comune, Paride Candelaresi, alla presenza dell'assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, il presidente di Israt Mauro Forno, il direttore Mario Renosio e alcuni componenti del CDA.

Al consorzio, ricordiamo, partecipano 52 Comuni, Nizza e Canelli con il 3,79% delle quote, e gli altri con quote tra 2,53% e 0,19%. Il Comune di Asti al 56,29%, la Provincia con il 6,06% delle quote. 

GLI ASSENTI

Dei Comuni ieri erano presenti soltanto il Comune di Refrancore, Vinchio e San Damiano, del tutto assenti i Comuni principali di Nizza e Canelli e la Provincia.

"Dispiace vedere così pochi Comuni presenti - ha dichiarato Candelaresi - si farà un altro tavolo tecnico a fine gennaio per coinvolgerli tutti. Sia la Provincia che i Comuni sono stati tutti invitati. Vorremmo capire se la Provincia continuerà a mettere una quota significativa".

Anche la CGIL era presente al tavolo e il confronto è stato propositivo e collaborativo per riuscire a salvare le attività dell'Istituto. Il Comune ha proposto nuovamente la possibilità di gestire una buona parte di spese contabili per Israt grazie alla collaborazione del dirigente Gianluigi Porro, con un risparmio di 12 mila euro per Israt.

"Se gli altri Comuni e la Provincia - continua Candelaresi - faranno la loro parte, non ci dovrebbero essere problemi per l'Istituto".

Il CDA, ha proposto di cambiare lo statuto che prevede la presenza dei Revisori dei Conti e del direttore amministrativo, spese che faranno capo al Comune.

"Si viaggia tutti nella stessa direzione, conclude Candelaresi, per tutto il 2020 l'attività di Israt rimarrà invariata".

Per i prossimi anni non ci sono certezze e ci sono un po' di timori, nel corso del 2020 ci saranno diversi incontri per l'eventuale pianificazione dell'attività e della direzione da prendere.

Betty Martinelli

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