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Economia e lavoro | 10 giugno 2019, 06:00

Cresce ancora il mercato della cannabis legale, grazie anche alla consegna anonima a domicilio

Si può dire che il mercato della cannabis light nel corso dell'anno 2018 abbia fatto davvero il "botto"

Cresce ancora il mercato della cannabis legale, grazie anche alla consegna anonima a domicilio

Si può dire che il mercato della cannabis light nel corso dell'anno 2018 abbia fatto davvero il "botto". I numeri parlano davvero molto chiaro: oltre 10.000 addetti, 800 aziende agricole nate e oltre 1500 nell'indotto della trasformazione e la commercializzazione. Si parla di un fatturato totale che ha oltrepassato i 150 milioni di euro. Il motivo del successo è da attribuirsi oltre che alla legge 242 del 2016 che regolamenta il settore, anche ad uno sdoganamento sempre maggiore della tematica agli occhi delle persone. Ma il mercato dei cannabis shop a milano sta subendo una nuova accelerata, grazie all'introduzione da parte dei grow shop di nuovi servizi, il primo su tutti quello della consegna a domicilio, veloce e del tutto anonima.

La cannabis light e la legge di riferimento

Prima di analizzare nel dettaglio quello che è il mercato della canapa light e cosa implica per l'economia italiana la sua crescita, è opportuno chiarire cosa ha stabilito la legge 142/2016, che di fatto ha dato il via alle "danze". Innanzitutto l'intento di tale legge è particolarmente nobile: ridurre il consumo di suolo, la desertificazione e l'impatto ambientale delle coltivazioni. Di fatto si intende sostenere e soprattutto promuovere quella che è la filiera della canapa.

Per poter essere commercializzata sul territorio italiano, la Marijuana legale deve avere un contenuto di THC inferiore allo 0,2%. Lo stesso limite è ovviamente applicato oltre che alla cannabis, anche a tutti i suoi prodotti derivati, come ad esempio l'olio oppure i semi, anche se di loro natura tali derivati hanno già un contenuto davvero molto basso della sostanza "incriminata".

Le nuove idee di business: la consegna a domicilio della cannabis legale

Come anticipato, dal momento dell'approvazione a livello legale della canapa, il commercio in Italia è notevolmente cresciuto, soprattutto nelle grandi città, ma con una distribuzione che strada facendo si sta rendendo sempre più capillare. Nel nostro Paese sono nati moltissimi negozi specializzati, spesso di piccole dimensioni a singola vetrina, che vendono appunto la canapa sativa ed altri prodotti derivati.

Come avviene in qualsiasi mercato, anche in quello della canapa stanno nascendo delle nuove idee di business, atte a conquistare nuove fette di mercato, che mirano ovviamente a distinguersi dalla concorrenza. Una di queste idee, che sta dando una nuova accelerata al settore, è quella della consegna a domicilio. Il marijuana delivery prende quindi ispirazione dal ben più noto food delivery, rendendo disponibile l'ordine del prodotto desiderato direttamente online. La consegna, a seconda del servizio scelto, può impiegare anche pochi minuti e per come è concepita, quindi con pacco del tutto anonimo, può garantire un altissimo livello di privacy.

L'argomento privacy è ulteriormente da analizzare, perché di fatto è la chiave di svolta del successo del servizio. Nonostante l'approvazione legale difatti, molte persone considerano ancora l'argomento come un tabù, atteggiamento figlio del pregiudizio e della disinformazione. Da questo si evince come chi intendesse usare i prodotti CBD, prima della consegna a domicilio, si sentisse inibito nel recarsi personalmente nei negozi, per paura appunto del giudizio delle persone. Anche per quanto riguarda i pagamenti, in tali consegne si cerca di andare incontro alle esigenze del consumatore contemplando tra i vari metodi quello in contanti in contrassegno, oppure quello con carta di credito direttamente alla consegna, dal momento che i fattorini sono tutti dotati di terminale POS portatile.

Il mercato mondiale: perché è importante proseguire in questa direzione

I numeri dichiarati in apertura articolo sul mercato italiano, come sarà facile intuire, sono già particolarmente interessanti, ma se rapportati ad altre zone del mondo, possono essere considerati ancora piuttosto modesti. In Europa la commercializzazione della cannabis sta letteralmente esplodendo, con altri 5 paesi oltre l'Italia che hanno annunciato leggi favorevoli a coltivazione e vendita. Si prevede che entro l'anno 2028, il valore di tale mercato oltrepasserà i 123 miliardi di euro, con oltre 500 milioni già investiti.

Proseguendo con l'attuale tasso di crescita inoltre, saranno sufficienti solamente i prossimi 5 anni per superare in Europa le vendite di Stati Uniti e Canada messi insieme. I numeri elencati, a cui si potrebbe attribuire un'importanza relativa, sono invece significativi di come si debba insistere sulla strada intrapresa, perché l'incidenza sulle economie nazionali del settore, si fa sempre più pesante e potrebbe essere realmente in grado di risollevarne alcune.

Cannabis legale: perché tanto interesse?

Per dare una spiegazione a tanto interesse da parte del mercato alla canapa, è opportuno capire quali siano i benefici ottenibili dai prodotti derivati. Difatti, l'opinione pubblica sta finalmente prendendo consapevolezza.

Cominciamo con il dire che all'interno della pianta della canapa, sono stati identificati oltre 100 cannabinoidi differenti oltre ad altri composti chimici, terpeni e flavonoidi. La canapa è talmente interessante agli occhi della scienza al punto che esistono oltre 25.000 studi in merito ai possibili effetti curativi. Nel corso degli anni tali studi si sono concentrati maggiormente sul Tetraidrocannabinolo, il THC per i suoi effetti terapeutici. Il THC come detto però è anche la sostanza che può generare effetti psicotropi mentre all'Acido cannabidiolico sono stati attribuiti solamente effetti curativi.

A partire dagli anni '80 si è cominciato quindi a studiare come agiscono THC e CBD scoprendo che il nostro organismo ha diversi recettori per entrambe le sostanze, dove alcuni di questi rispondono maggiormente agli effetti del Tetraidrocannabinolo, localizzati nel sistema nervoso centrale e in altri tessuti non nervosi, come il fegato e le cellule adipose. Nel cervello invece questi sono localizzati in aree che regolano la memoria, l'appetito e le emozioni, come ad esempio la paura. In sintesi questa tipologia di recettori è quella ritenuta responsabile degli effetti psicoattivi del THC.

Il cannabidiolo invece, non presenta alcun effetto psicotropo perché agisce con una bassissima affinità sui recettori sopra citati, ma ha invece dei potenziali e soprattutto molto interessanti effetti curativi nel trattamento delle infiammazioni e del dolore cronico. Infine svolge un'azione neuroprotettiva, motivo per cui viene impiegato nel contrastare i sintomi delle malattie neurodegenerative, come la sclerosi multipla, ma anche per altre tipologie di disturbi, come l'epilessia, le vertigini o i disturbi d'ansia.

La sintesi dei cannabinoidi avviene da un precursore comune, l’acido olivetolico, che mediante alcune reazioni biochimiche può essere trasformato in THC oppure CBD, motivo per cui esistono moltissime piante differenti con diverse concentrazioni di entrambi. Come abbiamo detto però, in Italia è permessa la coltivazione e la commercializzazione solamente di alcune tipologie di piante, cioè a basso contenuto di THC con tolleranza massima dello 0,2%.

I prodotti derivati della canapa, semi, farina e olio

Tralasciando per un attimo i mille utilizzi della canapa nel settore industriale, per produrre imballaggi, carta di altissima qualità, materie plastiche, combustibili e molto altro ancora, ci concentreremo su quelli alimentari dei prodotti da essa derivati. Di questa pianta difatti, sostanzialmente ogni parte viene sfruttata, come i semi, da cui è possibile ricavare farina e olio.

I semi di canapa sono un alimento davvero molto nutriente, con un alto apporto vitaminico e di sali minerali e un corretto equilibrio di omega-3 e omega-6. Molte delle sostanze presenti hanno proprietà antinfiammatorie nonché molte altre benefiche per la nostra salute. I semi di canapa sativa, grazie alla loro completezza aminoacida, si stanno diffondendo enormemente come supporto alle diete vegetariane e vegane.

Da sottolineare come i semi non contengano THC, che come ampiamente detto è il responsabile degli effetti psicoattivi, rendendoli di fatto un alimento consumabile normalmente, considerato tra l'altro come un'ottima fonte di proteine. Tra le proprietà ritenute più rilevanti per l'organismo troviamo quelle antiossidanti e antinfiammatorie e sono considerati utili per la salute cardiovascolare.

I semi di canapa possono essere reperiti in commercio integrali oppure decorticati e il loro consumo può avvenire al naturale oppure dopo la tostatura. Possono essere utilizzati per arricchire le insalate, dolci, prodotti da forno salati e grazie al sapore particolarmente gradevole che richiama la nocciola, possono essere impiegati per la preparazione di frullati, di salse e di pesti.

La farina di canapa si ricava dalla macinatura del seme della canapa sativa, è ricca di nutrienti, ed è utile per rinforzare il sistema immunitario oltre che per regolare quello ormonale. Ovviamente a livello di proprietà nutritive, queste possono essere considerate al pari di quelle dei semi, e può essere impiegata come una normalissima farina per la preparazione di dolci, biscotti, pane e molto altro ancora.

L’olio di canapa, dal caratteristico sapore che richiama quello della nocciola come i semi e la farina, deve essere consumato a crudo, ad esempio per condire le insalate, per mantenere inalterate le mille proprietà nutritive. Tra i suoi impieghi, viene utilizzato per prevenire e curare l'artrosi, le artriti, i dolori muscolari e quelli articolari e per curare le affezioni della pelle, come le dermatiti, la psoriasi, le micosi e molto altro ancora.

In conclusione

Probabilmente a questo punto, dopo aver analizzato impieghi e benefici della canapa e dei suoi derivati, sarà più facile comprendere il grande interesse che il mercato ha mostrato e il motivo per cui moltissime aziende e attività hanno deciso di investire in questo business. Ritornando all'importante discorso della consegna a domicilio, a Milano ad esempio è nata nel 2018 legaldelivery, una start up che effettua consegna CBD in 30 minuti, con prezzi molto competitivi grazie alla partnership esclusiva con JustBob. Di fatto si è reso l'ordine della Marijuana legale semplice come quello di una pizza.

Richy Garino

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