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Cultura e tempo libero | 18 febbraio 2020, 13:03

“La Signora delle ninfee” protagonista della domenica pomeriggio con Passepartout en hiver

Relatrice dell’incontro, incentrato sul sarcofago femminile custodito presso il Museo Civico cittadino, sarà l’archeologa Mariacristina Marchegiani

Un'opera della Turri

Un'opera della Turri

L’appuntamento domenicale con Passepartout en hiver, ciclo di conversazioni organizzate dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti e dalla CNA di Asti, vedrà protagonista l’archeologa Mariacristina Marchegiani che interverrà sul tema “La Signora delle ninfee”.

Evocativa definizione associata alla mummia della donna, vissuta in Egitto nove secoli prima di Cristo, tra la XXI e la XXII dinastia, che all’inizio del XX secolo, verosimilmente tra il 1900 e il 1903, il conte Leonetto Ottolenghi donò al costituendo Museo Civico Generale in Palazzo Alfieri, senza sapere di aver acquistato per la sua “diletta città” una rara tipologia di sarcofago femminile, di cui esistono soltanto sette esemplari al mondo.

La collezione egizia del Museo Civico Archeologico di Asti si deve, quasi totalmente, alla munificenza del conte Ottolenghi, esponente di una delle famiglie più importanti della comunità ebraica astigiana che si distinse, nel panorama locale della seconda metà dell’Ottocento. ll reperto più prezioso e raro è senza dubbio questo sarcofago femminile della XXI Dinastia. La particolarità è data dal copricapo decorato con ninfee e fiori di loto. Non conosciamo il nome della proprietaria, ma possiamo intuire la sua storia di donna appartenente alla buona borghesia del tempo e le sue vicende di vita grazie alla Tomografia Computerizzata Assiale effettuata sulla mummia all’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, in occasione del progetto “Signora delle Ninfee” iniziato nel 2016.

Della Signora delle Ninfee, dei particolari relativi alla sua vita emersi da ricerche svolte con indagini diagnostiche eseguite anche dalla Polizia scientifica, svelando anche alcuni segreti e il fascino misterioso di un volto che ci guarda da oltre 3000 anni di distanza, parlerà la dottoressa Marchegiani: astigiana, laureata in Lettere Classiche, si è specializzata in archeologia dell’Italia preromana alla Scuola di Specializzazione di Matera, Università di Potenza. In seguito ha ottenuto il Master in didattica generale e museale presso l’Università di Roma 3. Conservatore onorario delle civiche collezioni archeologiche dei musei astigiani, è consulente del Comune d Asti e incaricata della stesura del progetto scientifico del costituendo Museo Archeologico. Ha lavorato come collaboratore esterno in diverse Soprintendenze Archeologiche e partecipato a scavi con l’Università di Torino a Locri, Pomarico presso Metaponto e Tarquinia. Ad oggi è collaboratrice esterna dei Musei Reali di Torino, nell’ambito del progetto “Antichità Reali”.

 

Come ogni evento di Passepartout en hiver sarà presente un pittore della CNA Artisti che offrirà l’interpretazione grafica del tema proposto. Gli artisti, coordinati dalla pittrice Marisa Garramone, illustreranno le proprie opere prima di ogni incontro. Ospite di domenica sarà Rossana Turri: fin da piccola sente una spinta creativa molto forte, alimentata dalla passione per la pittura e il modellismo di suo padre e da un bisnonno scultore. Suo giocattolo preferito sono state le forbici con le quali ritagliava riviste e quotidiani trasformandoli in bamboline e animaletti. Da questo gioco nascono 30 anni fa i ‘Teatrini di Rox’, scatole in vetro e legno nelle quali Rossana costruisce fiabe e sogni tridimensionali in cartoncino colorato. Parallelamente a questa passione scultorea, Rossana dipinge con la tecnica dei colori ad olio su lenzuoli di lino e supporti lignei.

Redazione

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