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Sanità | 23 febbraio 2020, 18:00

Riunione d’urgenza dell’Ordine dei Medici per fare il punto sulla situazione coronavirus

Rimarcato, in particolare, l’invito a non recarsi personalmente negli studi medici o al Pronto Soccorso in caso di sospetta infezione

Riunione d’urgenza dell’Ordine dei Medici per fare il punto sulla situazione coronavirus

Nel primo pomeriggio di oggi, domenica 23 febbraio, il consiglio direttivo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Asti si è riunito d’urgenza su convocazione del presidente, dottor Claudio Lucia. All’ordine del giorno, naturalmente, l’emergenza coronavirus.

Nel corso dell’assemblea sono emersi i seguenti punti:

  • I Medici di famiglia sono pronti a un triage telefonico con i loro assistiti che presentino sintomi di febbre, tosse, affezione respiratoria e dolori muscolari di possibile origine virale sospetta da covid19, al fine di ridurre al minimo occasioni di contatto tra pazienti. Sarà il medico di famiglia o la Guardia Medica, dopo anamnesi telefonica, a contattare il numero 112 per sospetta patologia. Si ribadisce di non accedere, assolutamente, né al Pronto Soccorso né allo studio del proprio medico di famiglia e neppure allo studio della Guardia Medica, optando per il contatto telefonico.

  • La necessità di fornire ai medici di famiglia e a tutti i professionisti operanti nel Servizio Sanitario mascherine e attrezzature idonee per affrontare in tutta sicurezza le eventuali emergenze

  • La possibilità (su base volontaria e scritta nella convenzione) ai medici di famiglia di praticare le visite ambulatoriali su appuntamento, al fine di non creare assembramenti, soprattutto in strutture dove esistono poliambulatori e medicina di gruppo

  • Un appello ai cittadini alla responsabilità di segnalare eventuali contatti con persone provenienti da zone di contagio, oppure che abbiano frequentato ambienti dove ci sia stato passaggio di persone potenzialmente sospette di contagio

“L'Ordine dei Medici di Asti, nell'assicurare tutti i cittadini in questa fase delicata, vuole esprimere un ringraziamento, per il loro impegno, ai medici ospedalieri, ai medici di famiglia, ai medici di continuità assistenziale (ex guardia medica), agli operatori del 118, alla Protezione Civile e alle Forze dell'ordine” ha concluso il dott. Lucia a nome del consiglio da lui presieduto.

Redazione

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