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Cultura e tempo libero | 28 febbraio 2020, 08:00

Proseguono gli incontri "Vecchie e nuove resistenze" al Castello di Cisterna d'Asti

Primo appuntamento domenica alle 16 con "Aldo, villa Giulia e il fascismo"

Proseguono gli incontri "Vecchie e nuove resistenze" al Castello di Cisterna d'Asti

Proseguono gli incontri organizzati dal Polo Cittattiva per l'Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti con il percorso “Vecchie e nuove resistenze - 6”. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

Domenica 1 marzo alle 16 al Castello di Cisterna d’Asti – “Aldo, villa Giulia e il fascismo. L’ing. Aldo Liscia ne discuterà con la dott.ssa Nicoletta Fasano (Israt).

Il tema dell'incontro

Aldo Liscia trascorreva una vita agiata da ragazzino di buona famiglia borghese fino all’ emanazione delle leggi razziali nel 1938, che gli proibirono di andare a scuola. Da quel momento la sua vita cambiò. Si trasferì con la madre in Francia, a Nizza, per poter studiare, mentre il padre e i fratelli maggiori rimanevano in Italia, ma senza più poter lavorare. Nel sud della Francia c’era un governo filo-nazista e filo fascista, dopo che i tedeschi avevano invaso il paese, ma a Nizza le truppe di occupazione non erano tedesche bensì italiane, alleate di Hitler. Aldo riuscì a raggiungere la Svizzera nel 1941. Il regime di Petain e Laval ostacolarono il rilascio del visto di uscita dalla zona della “Francia Libera”. Ci riuscì grazie all’aiuto di un funzionario francese che gli fornì un lasciapassare. Giunto in Svizzera, solo e senza un quattrino, con abilità e parsimonia, riuscì persino a terminare gli studi universitari. Alla fine della guerra tornò in Italia, dove ritrovò la famiglia, sopravvissuta grazie all’aiuto di brave persone.

Sabato 7 marzo alle 17 al Castello di Cisterna d’Asti – “I miti e la filosofia – 3° incontro” , con il prof. Alberto Banaudi. Laureato in Lettere Classiche presso l’Università di Torino e quella in Filosofia presso l’Università di Genova. È professore di storia e filosofia al liceo scientifico “F. Vercelli” di Asti e di letterature classiche all’Utea. Oltre ad insegnare, Banaudi si dedica alla ricerca filosofica.

Sabato 14 marzo alle 16 al Castello di Cisterna d’Asti Maurizio Molan presenta “Altezza è mezza bellezza?” (Ed. Lindau). Introduce Tiziana Mo.

Il tema del libro

Nel corso della nostra storia millenaria, quanto siamo cresciuti in altezza? La statura può essere influenzata, oltre che dalle caratteristiche genetiche, anche dalle condizioni di vita di una determinata area geografica, ivi compresi l’alimentazione e il clima?  I fattori economici e sociali hanno un ruolo chiave nella crescita dell’individuo? La statura può essere considerata tra gli indicatori di benessere, al pari di altri parametri quali il reddito, la salute, la longevità, il livello di istruzione e l’ambiente? E quale ruolo gioca la statura nella vita di ciascuno, nei comportamenti così come nelle relazioni con le altre persone? L’autore prova a rispondere a queste domande, e a quella scherzosamente riportata nel titolo, attraverso un’ampia analisi, che spazia dalle ricerche scientifiche alle indagini storiche, fino alle descrizioni dei personaggi che appartengono all’immaginario popolare, tra cui celebri nani e giganti, nonché alla tradizione letteraria.
Ne emerge una visione caleidoscopica, in cui, accanto a considerazioni più tecniche, trova spazio la leggerezza di aneddoti rivelatori e sorprendenti.

Redazione

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