Una riflessione profonda sul destino che lega l'essere umano alle nuove tecnologie, proiettata in uno scenario futuro non troppo lontano. È questo il cuore dell'evento che si terrà lunedì 26 gennaio ad Asti, dove verrà presentato il volume "Alleati digitali. La nostra IA personale", edito da Editori Laterza.
L'autore del saggio è Guido Saracco, attuale Presidente del Polo Universitario Asti Studi Superiori. Una figura di spicco nel panorama accademico che, prima di assumere l'incarico astigiano, ha guidato come rettore il Politecnico di Torino, maturando una vasta esperienza nel campo dell'innovazione e della ricerca. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti in stretta collaborazione con il Comune di Asti.
La cornice dell'appuntamento, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, sarà il Teatro Alfieri, situato in Via Al Teatro 2. L'inizio della presentazione è fissato per le ore 18, con l'apertura delle porte e l'ingresso in sala previsto a partire dalle 17.30.
A guidare il pubblico attraverso le tematiche del libro sarà l'attrice Chiara Buratti, alla quale è stato affidato il compito di introdurre l'autore e moderare l'incontro. Il testo di Saracco non si limita a un'analisi tecnica, ma si propone come una sorta di monologo che spinge lo sguardo in avanti di dieci anni, interrogandosi su come la simbiosi tra umano e intelligenza artificiale modificherà radicalmente le nostre abitudini.
"Chi siamo noi? Che cosa è lei? La simbiosi tra umano e intelligenza artificiale è il nostro destino?", si domanda l'autore. Attraverso un percorso che tocca le più recenti scoperte delle neuroscienze e delle tecnologie applicate alla mente, Saracco delinea "la visione di come noi e un nostro alleato digitale personale studieremo, lavoreremo, vivremo insieme", evidenziando l'urgenza di comprendere questo passaggio epocale.
Secondo l'ex rettore del Politecnico di Torino, ci troviamo di fronte a un cambiamento senza precedenti, che va governato con consapevolezza: "Se riusciremo a progettarlo bene, la vita potrà essere migliore. Certamente sarà diversa da oggi", conclude l'ingegner Saracco, invitando il pubblico a non temere il futuro, ma a prepararsi a convivere con i nuovi "alleati digitali".














