Si è concluso da poco, nelle sale della Biblioteca Astense Giorgio Faletti, l'incontro dedicato alla storia e alla memoria che ha visto protagonista lo storico Costantino Di Sante. In un appuntamento molto partecipato, l'autore ha presentato il suo volume "Materiale umano", edito da NovaLogos, dialogando con la storica Nicoletta Fasano. L'evento ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento alla Giornata della Memoria, confermando l'attenzione che l'istituzione astigiana riserva allo studio della Seconda guerra mondiale attraverso fonti e ricerche originali.
Al centro del dibattito appena terminato c'è stata la rilettura dei venti mesi cruciali tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945. Di Sante ha illustrato al pubblico una prospettiva inedita: quella dei documenti conservati dal Servizio informazioni militare del Regno del Sud. Il libro, come spiegato durante la presentazione, raccoglie le voci di militari – prevalentemente Imi, Internati militari italiani – e civili che, una volta rientrati in patria dopo la cattura o il lavoro coatto, venivano interrogati dall'intelligence.
Dalle parole dei protagonisti è emerso un quadro complesso che intreccia il dato militare con quello umano. L'autore e Nicoletta Fasano hanno evidenziato come questi resoconti non fornissero solo informazioni strategiche sulla dislocazione delle difese tedesche o sulla produzione bellica, ma costituissero anche le prime, drammatiche denunce dei crimini di guerra nazisti e della Shoah. Ne è scaturito il ritratto vivido delle condizioni di vita degli italiani impiegati come manodopera nelle fabbriche e nelle città del Reich, ingranaggi di un sistema che considerava le persone come semplice "materiale" umano disponibile.




















