/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 23 aprile 2020, 13:01

Anche Carrefour ricorre alla cassa integrazione in deroga prevista dal Decreto Cura Italia

Il provvedimento interesserà principalmente i 4.472 dipendenti degli ipermercati presenti nel nord: 1.762 dei quali in Piemonte

Anche Carrefour ricorre alla cassa integrazione in deroga prevista dal Decreto Cura Italia

Nonostante il settore alimentare, con particolare riguardo per le catene della grande distribuzione, sia con ogni probabilità quello meno colpito dalle conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus, le lunghe code davanti ai punti vendita e gli attestati di stima da più parte profusi per i cassieri, che si espongono quotidianamente al rischio di contagio venendo a contatto con centinaia di clienti, non sono state sufficienti: anche le aziende della grande distribuzione organizzata iniziano a richiedere di poter usufruire della cassa integrazione in deroga prevista dal Decreto Cura Italia.

Nelle scorse ore, infatti, Carrefour Italia ha inviato ai sindacati una lettera in cui giustifica con un ragguardevole calo di fatturato la decisione di richiedere lo strumento di supporto economico per 4.472 dipendenti, dislocati principalmente nelle regioni del nord Italia, notoriamente le più colpite dal coronavirus. Una scelta che colpisce in particolare i lavoratori piemontesi e lombardi della catena francese, che conta 1.762 dipendenti nella nostra regione e 1.449 nella vicina Lombardia.

La cassa integrazione comporterà una riduzione delle prestazioni lavorative del personale coinvolto, con un periodo massimo di nove settimane per gli ipermercati del marchio presenti in Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Lazio e Sardegna. Periodo più lungo, ovvero fino a tredici settimane, per gli ipermercati di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.

Gabriele Massaro

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium