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Sanità | 04 giugno 2020, 09:42

"I famigliari degli ospiti delle RSA astigiane chiedono chiarezza". Quattro consiglieri comunali interrogano sindaco Rasero e assessore Cotto

"Dopo i dati forniti dalla Asl, a quali conclusioni sono giunti in merito alla tutela degli anziani ricoverati nelle strutture?"

"I famigliari degli ospiti delle RSA astigiane chiedono chiarezza". Quattro consiglieri comunali interrogano sindaco Rasero e assessore Cotto

I consiglieri comunali, Angela Quaglia, Michele Anselmo. Mauro Bosia, Mario Malandrone, il 28 aprile scorso hanno presentato un'interpellanza a risposta scritta al sindaco di Asti, Maurizio Rasero e all'assessore alle Politiche Sociali Mariangela Cotto da rivolgere alla Asl astigiana.

Motivo dell'interpellanza, avere dati ufficiali su quanti operatori sanitari dell'Asl sono stati contagiati dal COVID (suddivisi per reparto, mansione e ststo della malattia), su quante persone anziane siano state contagiate nelle diverse R.S.A. di Asti, e quanti i dipendenti delle stesse.

I consiglieri inoltre hanno chiesto di conoscere i tempi del ritorno alla normalità dell’ospedale e le strategie regionali per il quadrante sud orientale.

"La risposta - scrivono i consiglieri, ci è giunta il 28 maggio, un mese dopo. Dobbiamo dire che la direzione dell'Asl è stata solerte. Essa in data 8 maggio, con protocollo n. 25578, ha fornito risposta scritta a sindaco e assessore: tempo ragionevole considerato che l’interpellanza prevedeva un lavoro di estrazione e verifica dei dati. Dall’8 maggio, per una banale trasmissione tramite mail che comporta un minimo lavoro".

I consiglieri rimarcano il ritardo del sindaco e dell'assessore che "hanno impiegato ben 20 giorni per farci pervenire la risposta: arrivata per l'appunto il 28 maggio 2020 con protocollo n. 43902. Come deve essere interpretato un così grave ritardo ? Sindaco e assessore hanno studiato la risposta Asl per 20 giorni? Hanno avuto difficoltà nell’analizzare i dati e nel comprenderli? O, semplicemente, hanno deliberatamente voluto trasmettere la risposta in ritardo? Non vorremmo che gli Amministratori si trincerassero dietro il non funzionamento degli uffici, parrebbe una scusa non plausibile che scarica le responsabilità sul personale".

Dalle risposte comunque si evince che la riunione di quadrante si è svolta ma che alla stessa non hanno partecipato rappresentanti di Asti. "Cosa sa il sSindaco Rasero di questa riunione - chiedono ancora - visto che Asti è stata tagliata fuori, il Sindaco sta forse pagando lo scontro avuto con l’Assessore Icardi ?

La diirezione Asl, comunque ha fatto sapere che gli operatori dell’Azienda che hanno contratto il virus all’8 maggio sono stati 72: tale numero viene suddiviso secondo i profili professionali e secondo le eventuali degenze, convalescenze e rientro sul lavoro a guarigione avvenuta.

L’Azienda scrive inoltre che i servizi stanno riprendendo a funzionare in modo graduale. 

"Appare invece inquietante - scrivono ancora i consiglieri - la risposta che viene fornita relativamente al contagio all’interno delle R.S.A. Riportiamo integralmente due tabelle presenti nella risposta:

  1. tabella relativa alla situazione positivi/negativi tra ospiti e operatori delle R.S.A.

 

2) una seconda tabella con la disaggregazione degli anziani positivi nelle diverse R.S.A. con evoluzione della malattia.

"In considerazione del fatto che la Asl fornisce con la risposta un primo step di dati che arriva sino a prima dell’8 maggio u.s., giorno nel quale è stata definita e trasmessa la risposta dell’Azienda, in considerazione del fatto che in venti giorni né il Sindaco né l’Assessore Cotto si sono posti interrogativi, riteniamo di dover ripresentare nuova interpellanza chiedendo che siano forniti i dati già richiesti per le R.S.A. a partire dall’8 maggio sino ad oggi.

La richiesta è giunta per il sollecito dei famigliari dei degenti e ex degenti nelle RSA, "ma anche perché i dati forniti nella risposta implicano l’esigenza di report periodici continuativi volti a determinare l’evoluzione della pandemia nelle strutture per anziani".

"Il quesito si pone a maggior ragione quando l’Asl, nella seconda tabella, fornisce dati riguardanti l’evoluzione della malattia solo per gli ospiti delle strutture riscontrati positivi. Non vengono forniti dati dell’evoluzione della malattia per il personale contagiato nelle strutture. Inoltre nella tabella sono riuniti in un solo gruppo gli ospiti asintomatici e quelli paucisintomatici (affetti da lievi sintomi ndr).

I soggetti asintomatici sono i pazienti che, pur risultando positivi al tampone, non presentano alcun sintomo ma  possono infettare altre persone. Tali soggetti per essere considerati guariti, quindi non più a rischio per gli altri, devono essere sottoposti a 2 tamponi, a distanza di tempo, entrambi con esito negativo.

"Cosa intende l’Asl, chiedono i consiglieri - con la definizione di paucisintomatico riferito ad una popolazione anziana e quindi più vulnerabile e fragile ? Il paucisintomatico è un paziente con sintomi molto modesti. Le informazioni fornite dall’Asl lascerebbero intendere che tutti gli ospiti contagiati, non ricoverati in Ospedale e non deceduti in Ospedale o nelle strutture, abbiano avuto un decorso talmente lieve da non richiedere assistenza specifica. Ma è davvero così ? Non vi è stata necessità di un supporto medico assistenziale, di ossigeno terapia ecc. ?

La disamina di tutti i dati forniti ci induce a profonde riflessioni sulle enormi differenze tra le diverse strutture nel numero dei contagi, tra gli ospiti e il personale e, conseguentemente, nel numero dei ricoveri e dei decessi. Le stesse profonde riflessioni sono in atto nella Asl? Quali interrogativi si sta ponendo l'Asl di Asti sulla qualità della prevenzione del contagio, sulla qualità dell’assistenza, sull’adeguatezza della presa in carico degli anziani e sulla tutela del personale nelle diverse strutture?"

I quattro consiglieri chiedono quindi al sindaco Rasero e all'assessore Cotto a quali conclusioni siano giunti relativamente alla tutela degli anziani ricoverati nelle strutture.

Files:
 interpellanza urgente a risposta scritta (28 kB)
 ASTIPRINTER PRT Segreteria Generale 3589 001 (232 kB)

Betty Martinelli

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