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Attualità | 27 luglio 2020, 10:32

Il Comune di Asti non concede sede alla Funzione Pubblica Cisl per la sua attività sindacale

Melis: "Il dirigente ha cercato di bloccare un diritto che è la tutela individuale dei lavoratori. Bullara: "Negli ultimi 15 anni è il punto più basso delle relazioni sindacali"

Il banchetto di piazza Catena

Il banchetto di piazza Catena

Per tanti anni il Comune di Asti ha concesso delle sale per le attività sindacali e la Cisl Fp in questi giorni ha fatto richiesta di una sala per la predisposizione della dichiarazione dei redditi per gli iscritti.

"I Caf sono saturi - spiega Salvatore Bullara, responsabile Cisl Fp per i rapporti con il Comune - e ci siamo resi disponibili per le varie compilazioni, ma non ce l'hanno concessa perché secondo il Comune questa non sarebbe attività sindacale, quindi ci siamo attivati con un banchetto in piazza Catena. Ma questo ci sembra grave e pretestuoso, anzi, negli ultimi 15 anni è il punto più basso delle relazioni sindacali".

"Il dirigente - spiega il Segretario generale Sergio Melis - ha cercato di bloccare un diritto che è la tutela individuale dei lavoratori. Il diritto di avere informazioni corrette è fondamentale, ci sono tante novità, bonus, benefici fiscali ecc... Questo atto ci ha impedito di svolgere una funzione di tutela".

Il sindacato, nella contestazione, ha fatto anche scrivere una lettera dall'avvocato Marco Del Nevo. "Mi aspetto che il discorso torni nel corretto alveo - spiega Melis che non esclude altre azioni legali - la politica entri in questo discorso e dica cosa ne pensa sulle relazioni sindacali. Valuteremo tutte le azioni, ma mi aspetto una risoluzione diversa e indolore".

Betty Martinelli

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