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Cronaca | 29 luglio 2020, 13:25

Ultimo atto per la “Fiori dell’Est 2019”, fermato a Brindisi anche l’ultimo spacciatore

Si tratta di un 23enne che gli investigatori ritengono rivestisse un ruolo di rilievo nell’organizzazione criminale

Immagine d'archivio non correlata allo specifico episodio

Immagine d'archivio non correlata allo specifico episodio

Nella tarda serata di sabato 25 luglio, agenti della Sezione Antidroga della Questura di Asti, impegnati in un’intensa e continua attività info-investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti, operando in collaborazione con l’Ufficio di frontiera presso lo scalo marittimo di Brindisi, hanno rintracciato un uomo di 23 anni, accusato di far parte del sodalizio criminale sventato nell’ambito dell’operazione della Squadra Mobile battezzata “Fiori dell’Est 2019”.

Non appena arrivato sul suolo italiano l’uomo, soprannominato “il Cieco” e giunto a Brindisi a bordo di una motonave proveniente dal porto albanese di Valona, è stato immediatamente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria disposta dalla magistratura.

Il soggetto era ben inserito nel gruppo criminale, nell’ambito del quale operava sia effettuando cessioni di cocaina ai consumatori e sia rifornendo altri pusher, passando inosservato grazie al visto d’ingresso per turismo ed al suo atteggiamento estremamente prudente.

Qui inquirenti ritengono che il ruolo dell’albanese abbia permesso al gruppo criminale italo-albanese, con basi operative nel quartiere Praia, Corso Alfieri e Corso Torino, di effettuare numerose cessioni di cocaina nelle vie cittadine e in provincia per decine di migliaia di euro.

Gabriele Massaro

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