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Cultura e tempo libero | 31 luglio 2020, 07:30

Dal 1 agosto chiese a porte aperte tutto l'anno grazie a un'app. Coinvolto anche l'Astigiano

L'iniziativa riguarda 23 chiese e cappelle in Piemonte e Valle d'Aosta, tra cui San Felice a Cinaglio e San Lorenzo a Montiglio Monferrato

Immagine, di proprietà della Cassa di Risparmio di Asti, tratta dal sito Osservatorio del Paesaggio

Immagine, di proprietà della Cassa di Risparmio di Asti, tratta dal sito Osservatorio del Paesaggio

La porta della Chiesa si apre automaticamente con lo smartphone, il visitatore entra e viene guidato dalla narrazione storica-artistica-devozionale multimediale in italiano, inglese, francese.

Una app, "Chiese a porte aperte"

Da sabato 1 agosto, 23 Chiese e cappelle in Piemonte e Valle d’Aosta, organizzate in itinerari, potranno essere visitate autonomamente e in condizioni di totale sicurezza 365 giorni l’anno con la app “Chiese a porte aperte”: una modalità tecnologica innovativa, unica in Europa, sostenuta da Fondazione CRT e coordinata dalla Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici, per ampliare le opportunità di accesso alle testimonianze d’arte sacra sul territorio.

Una volta scaricata sul proprio cellulare l’app (per dispositivi iOS e Android), è sufficiente registrarsi e prenotare la visita gratuita: giunti sul posto nell’orario selezionato, basta inquadrare un QR code per aprire la porta della Chiesa e far partire la “voce narrante”, abbinata a un sistema di illuminazione dei dettagli artistici come affreschi e capitelli. Al termine della visita, la porta dell’edificio si chiude automaticamente. In linea con le disposizioni sanitarie di contrasto al Covid-19, l’ingresso nelle cappelle è consentito nel numero massimo di 5 persone per volta. All’ingresso di ogni bene sono collocati dispenser con disinfettante.

Nella pandemia e nelle sue conseguenze nell’economia – dichiara Monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e delegato per i beni culturali del Piemonte e della Valle d’Aosta – la grande fatica è nel mantenere la fiducia. La bellezza è un aiuto per credere nella vita: per questo è importante che il progetto Chiese a porte aperte continui e cresca. Un’esperienza nella bellezza per uscire più fiduciosi”.

Fondazione CRT rilancia la scommessa e l’investimento nel mix tra arte, cultura, religiosità e tecnologia – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Questa app è una preziosa alleata della cultura, uno strumento di valorizzazione del territorio, tanto più importante in questa Fase 3, che vede prevalere un turismo di prossimità e un prudente distanziamento. I visitatori possono tornare finalmente a ‘respirare bellezza’, entrando in tutta sicurezza in beni spesso poco conosciuti, privi di presidio umano e in zone difficili da raggiungere: luoghi ricchi di arte e storia, capaci di generare inclusione sociale, recuperati, messi in rete e inseriti in percorsi più ampi di wellness culturale e spirituale, grazie al più ampio progetto ‘Città e Cattedrali’ della Fondazione CRT. È questa l’essenza del turismo responsabile sintetizzata da Papa Francesco, un turismo in grado di far incontrare le persone e il territorio, di far crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco. Ed è attraverso l’incontro, la relazione, che si definisce e si rafforza l’identità”.

Le chiese

Con la Fase 3, il sistema delle aperture automatizzate è disponibile in 23 Chiese, di cui 10 “new entry”: Cappella di Santa Maria di Vespiolla a Baldissero Canavese (Torino); Chiesa di Santo Stefano di Sessano a Chiaverano (Torino); Cappella della Madonna del Boschetto a Frossasco (Torino); Chiesa di San Felice a Cinaglio (Asti); Chiesa di San Lorenzo a Montiglio Monferrato (Asti); Cappella di San Maurizio a Roccaforte Mondovì (Cuneo); Chiesa di Santa Croce a Mondovì Piazza (Cuneo); Confraternita Santo Spirito a Castagnito (Cuneo), Confraternita di San Bernardino a Monteu Roero (Cuneo); Cappella di San Michele a Marseiller, Verrayes (Aosta).

Questi luoghi si aggiungono ai 13 beni su cui la app è stata sperimentata con successo nell’ultimo anno, con 5.000 visite: Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Torino); Cappella di San Giulio a Lemie di Lanzo (Torino); Cappella di San Sisto a Bardonecchia Melezet e Cappella di Notre Dame de Coignet (situata in quota, a circa 1.400 metri, sulle piste da sci) a Bardonecchia Les Arnauds (Torino); Cappella di Sant’Andrea delle Ramats a Chiomonte (Torino); Cappella di San Bernardino a Lusernetta (Torino); Chiesa di Santa Maria di Missione a Villafranca Piemonte (Torino); Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo (Cuneo); Chiesa di San Salvatore a Macra (Cuneo); Oratorio di San Michele a Serravalle Langhe (Cuneo); Cappella di San Rocco a Mombarcaro (Cuneo); Santuario di Nostra Signora del Tavoleto a Sommariva Perno (Cuneo); Confraternita di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba (Cuneo).

Le 23 Chiese “a porte aperte”, tutte caratterizzate da elementi di interesse architettonico e pittorico, sono state scelte per la loro collocazione lungo percorsi di “benessere” dello spirito e itinerari tematico-geografici di turismo sostenibile e responsabile per ogni età, attraverso un mix di cultura, ricettività, enogastronomia, passeggiate nella natura a piedi o in bicicletta: cammini come la via Francigena, le Langhe, le valli di Lanzo, le vallate alpine.

Informazioni sul sito internet www.cittaecattedrali.it

Comunicato stampa

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